Oggi pomeriggio Lino Guanciale, protagonista, Michele Dell’Utri, attore, e Claudio Longhi, regista dello spettacolo Miracolo a Milano, in scena al Piccolo Teatro, sono stati ospiti di Vito e Luciano e dei loro amici di Sant’Egidio nella nuova casa di via Pacini, inaugurata nell’occasione.
Casa Valter è una esperienza della Comunità di Sant’Egidio per il passaggio diretto dalla strada alla casa, nel superamento della precarietà cronica di persone senza dimora. Proprio la casa come diritto umano è il principio che muove l’idea di housing first di Sam Tsemberis, psicologo di comunità statunitense, a cui si ispirano tante iniziative di passaggio diretto dalla strada alla casa. La casa prima di tutto, abbandonando i “percorsi a step” (centro diurno, dormitorio, casa ponte, …) che per anni hanno caratterizzato gli interventi di recupero sociale delle persone senza dimora. Housing first parla di efficacia e risparmio dei costi sociali.
La casa per sempre
Spiega Ulderico Maggi di Sant’Egidio: «Qui a Milano, con Casa Valter e altre esperienze simili di Sant’Egidio, vogliamo affermare qualche cosa di più: la casa deve essere per sempre. Ci sembra questo il fulcro del concetto e dell’applicazione di Housing First. Deve essere quella sicurezza che è venuta a frantumarsi nella vita di queste persone. In strada troviamo gente traumatizzata dalla precarietà. Bisogna, quindi, dare risposte sempre più coraggiose, oltre a quelle sviluppate già da tanti soggetti a Milano. Risposte che parlino di per sempre e non ipotecate in anticipo da una scadenza. Pensare di dover riuscire a risollevarsi in un breve periodo, fa troppo male, non aiuta persone molto compromesse dalla vita in strada. Peraltro, la cosiddetta autonomia è spesso una chimera, soggettiva nella misura e comunque raggiungibile da queste persone in lunghi tempi e con un forte accompagnamento. Non crediamo nella contrattazione diretta permanenza in casa – sviluppo dell’autonomia. Devono essere meccanismi indipendenti per poter risultare efficaci entrambi».

Miracoli in scena e nella realtà
Il miracolo è dunque quello di Totò, il protagonista dello spettacolo in scena al Piccolo Teatro Miracolo a Milano, che rievoca il celebre e omonimo film di Vittorio de Sica sul testo di Cesare Zavattini. La vicenda di Totò – prima bambino in orfanotrofio e poi barbone a Lambrate – si intreccia con il boom edilizio a Milano dell’inizio degli anni Cinquanta. Totò e gli altri sognano un futuro possibile e, sognandolo, questo diventa reale.
Chi costruisce le case per la povera gente? È la cinica e amara domanda che risuona nello spettacolo a fronte dei vani tentativi di resistere del gruppo di poveracci che hanno fatto della baraccopoli la loro dimora e la loro manifestazione per il loro diritto alla casa.
Il miracolo di Casa Valter è la convivenza tra due uomini anziani che hanno vissuto in strada per molti anni (in attesa del terzo coinquilino), ora in una casa bella che sostituisce per sempre il selciato della stazione e i topi come compagni. Il miracolo è la ricostituzione di una famiglia, quella di Sant’Egidio, che cementa e incoraggia passo dopo passo una possibilità che sembrava impossibile. Il miracolo è anche quello di Gianni, un altro uomo senza dimora per anni in strada, ora in casa, che ha deciso di destinare i suoi risparmi a Casa Valter, «perché quelli di Sant’Egidio sono stati i primi ad accorgersi di me».
Sant’Egidio a Milano per i senza dimora
A Milano Sant’Egidio accoglie e accompagna da vicino in strada e in casa centinaia di persone senza dimora con tre forme di servizi.
Decine di persone in esperienze di housing pubblico e privato (tra cui due housing first). La “Caffetteria dell’Amicizia”, un centro diurno aperto tutto l’anno senza interruzioni tre mattine a settimana con un servizio di colazione, docce, assistenza medica e legale e residenza anagrafica, frequentato da un centinaio di persone.
Sei unità di strada serali e notturne (presso le stazioni di Garibaldi e Cadorna, nel Centro e in zona Tibaldi), per il primo contatto, la costruzione di percorsi ulteriori individuali e l’assistenza emergenziale (assistenza medica, legale, cibo, sacchi a pelo e coperte).



