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Milano

Nuova luce sulla Certosa di Garegnano

Conclusi gli interventi nella chiesa di Santa Maria Assunta: restaurati gli infissi e rinnovata l’illuminazione, che valorizza gli affreschi di Crespi e Peterzano, migliorando efficienza energetica e fruizione del complesso. Inaugurazione il 17 aprile, il 21 Messa con l’Arcivescovo

7 Aprile 2026
Certosa di Garegnano

La Comunità parrocchiale, insieme agli “Amici della Certosa”, annuncia con soddisfazione la conclusione dei lavori del progetto di restauro conservativo delle finestre e della nuova illuminazione della chiesa di Santa Maria Assunta in Certosa, l’edificio religioso più significativo del Municipio 8.

Il progetto per l’illuminazione è stato elaborato dallo Studio Switch, quello del restauro conservativo delle finestre dalla ditta Spinelli Mauro per la parte lignea e dall’artigiano Giuliano Gaigher per i vetri, sotto la direzione dell’architetto Arricobene.

Nuova tecnologia

L’intervento sull’illuminazione ha richiesto un lungo studio, per conciliare la funzione liturgica e quella artistica e per realizzare un impianto che valorizzasse al meglio la magnificenza degli affreschi cinquecenteschi, seicenteschi e settecenteschi, realizzati da Daniele Crespi, Simone Peterzano (allievo di Tiziano e maestro di Caravaggio) e dal canonico bustocco Biagio Bellotti.

Il precedente impianto, basato su lampade a incandescenza e ormai obsoleto, non garantiva più una fruizione adeguata dell’antica aula monastica e comportava elevati consumi energetici. Il nuovo sistema illumina e valorizza gli affreschi, guida lo sguardo verso l’alto e ristabilisce l’equilibrio tra luce e architettura, esaltando volumi, ombre e sfumature senza alterarne il carattere originario.

L’intervento ha inoltre migliorato l’efficientamento energetico, grazie a tecnologie Led a basso consumo e a un sistema di gestione intelligente che consente di modulare l’intensità luminosa in base alle diverse esigenze artistiche e liturgiche.

Certosa di Garegnano
Veduta dell’altare

Inalterata l’identità

La nuova illuminazione si inserisce nel quadro delle molteplici iniziative di tutela e valorizzazione promossa negli ultimi anni dalla Comunità parrocchiale, con il sostegno degli “Amici della Certosa”, che mira a fornire, anche al “turista”, il piacere di fermarsi e contemplare quanto di bello i padri certosini hanno donato a questa comunità, a Milano e al mondo intero.

Nelle chiese la luce è molto più che un elemento funzionale, è parte integrante dell’esperienza personale che agisce tra simbolo e liturgia. Negli edifici storici, infatti, l’introduzione di nuovi impianti pone una sfida delicata: integrare la tecnologia senza alterare l’equilibrio dello spazio, salvaguardare le superfici pittoriche e accompagnare le celebrazioni. L’obiettivo è stato quindi quello di mantenere inalterata l’identità del luogo e, nel contempo, di permettere ai visitatori di leggerne la storia e l’architettura.

Certosa di Garegnano

I lavori sugli infissi

Contemporaneamente, la Certosa è stata interessata dal restauro conservativo degli antichi infissi. Fortemente deteriorati, i serramenti non garantivano più una protezione efficace dagli agenti atmosferici, causando dispersioni termiche nelle cappelle laterali, nella sacrestia e nell’aula liturgica. Le infiltrazioni, inoltre, mettevano a rischio la conservazione dei preziosi intagli lignei di epoca certosina.

Mediante un attento e delicato intervento di restauro degli elementi lignei e di pulitura delle partiture vetrate, oggi la chiesa ha ritrovato serramenti capaci di rispettare il valore storico e architettonico degli elementi originali.

L’intervento ha previsto il recupero delle parti lignee danneggiate, eseguito impiegando legni della stessa essenza e tecniche artigianali tradizionali, che hanno garantito continuità estetica e strutturale. Particolare attenzione è stata data anche alla conservazione delle ferramenta originali e dei dettagli decorativi che caratterizzavano gli infissi.

Costi e contributi

L’intervento, del valore complessivo di 180 mila euro, è stato possibile grazie alla sinergia tra il Comune di Milano, con il contributo di 130 mila euro, derivante dai fondi dell’8×100 degli oneri di urbanizzazione destinate alle opere di culto, e la generosità dei parrocchiani e di alcune Aziende locali, in particolare Edison edf group, Innovazione Digitale e Actuarius snc.

Certosa di Garegnano

Profilo storico

La Certosa di Milano (Garegnano) fu fondata il 19 settembre 1349 da Giovanni Visconti, Arcivescovo e Signore di Milano, e donata, insieme ad altri suoi beni personali (case, terreni e diritti d’acqua), all’Ordine Certosino. Il 12 novembre 1354 fu notificata la definitiva donazione e iniziarono i lavori di costruzione del complesso monastico.

Di questa primitiva Certosa resta l’importante testimonianza di Francesco Petrarca, ospite dei Visconti dal 1353 al 1361. Nel 1399, Luchino Novello Visconti, nipote di Giovanni, alla sua morte, donò ai certosini alcuni propri possedimenti. Dal sec. XVI la Certosa cambiò completamente aspetto fino ad assumere le forme architettoniche attuali e si impreziosì degli affreschi di Simone Peterzano, di Daniele Crespi, di Bartolomeo Roverio detto il Genovesino e del canonico Biagio Bellotti.

Nel 1782, in seguito alla soppressione decretata da Giuseppe II, Imperatore d’Austria, i monaci furono costretti ad abbandonare il monastero. I beni vennero confiscati e messi in vendita. Il grande chiostro fu destinato a deposito militare per poi essere completamente distrutto nell’Ottocento. Adeguata al culto pubblico nella notte di Natale del 1783, la chiesa divenne la parrocchia di Garegnano, paese che, dopo l’Unità d’Italia, fu aggregato al Comune di Musocco e Uniti e, nel 1923, alla città di Milano.

Nel corso dei secoli la Certosa venne visitata da nobili, letterati e regnanti; in un breve periodo vi dimorò anche San Carlo Borromeo.

L’inaugurazione

Venerdì 17 aprile: ore 20.30, accoglienza delle autorità e dei parrocchiani; ore 20.45, saluti del Parroco e delle Autorità; ore 21, meditazione teologica sul significato della luce con don Lorenzo Mancini, docente di Teologia e assistente pastorale presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano; ore 21.30, presentazione dei lavori eseguiti da parte dei progettisti, dei tecnici e dei restauratori

Martedì 21 aprile: ore 20.30, solenne celebrazione eucaristica infra vesperas presieduta dall’Arcivescovo di Milano monsignor Mario Delpini.