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Milano

Lo sport, fattore di crescita della persona e della società

Martedì 17 marzo in Università Cattolica un pomeriggio di riflessione e dialogo dedicato al valore umano ed educativo dell’attività sportiva, organizzato dall’ateneo e dalla Fondazione Giulia Cecchettin, in collaborazione con il Servizio diocesano per la Pastorale sociale e del lavoro

di don Nazario COSTANTE Responsabile Servizio diocesano Pastorale sociale e del Lavoro

12 Marzo 2026
Foto CattolicaperloSport

Martedì 17 marzo, dalle 14.15 alle 18.30, l’Aula Magna dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano ospiterà il convegno «Lo sport per la crescita personale e sociale», un pomeriggio di riflessione e dialogo dedicato al valore umano ed educativo dello sport.

L’iniziativa, promossa dall’Università Cattolica con il contributo della Fondazione Giulia Cecchettin e realizzata anche in collaborazione con il Servizio diocesano per la Pastorale sociale e del lavoro, vuole offrire uno spazio di confronto sul significato più profondo della pratica sportiva: un’esperienza che forma la persona, educa alla relazione e contribuisce a costruire comunità più solidali e inclusive.

Una scuola di vita

Nella tradizione educativa della Chiesa ambrosiana, lo sport ha sempre rappresentato un luogo privilegiato di crescita per i giovani e per le comunità. Negli oratori, nelle associazioni sportive e nei tanti contesti educativi del territorio, l’attività sportiva diventa infatti occasione per imparare il rispetto delle regole, la lealtà, il valore dell’impegno e della collaborazione. Non è soltanto competizione o prestazione, ma una vera scuola di vita, che aiuta a riconoscere il valore dell’altro e a crescere insieme.

Il valore civile e sociale

Questa prospettiva trova oggi un riconoscimento sempre più esplicito anche a livello civile e istituzionale. In Italia, infatti, il valore dello sport è stato recentemente riconosciuto anche nella Costituzione, che ne sottolinea l’importanza per il benessere psicofisico e per la crescita della persona. La pratica sportiva genera infatti un rilevante valore sociale, contribuendo alla promozione della salute, alla diffusione di stili di vita sani e alla prevenzione di molte fragilità, soprattutto tra i giovani.

Strumento di inclusione e coesione

Allo stesso tempo lo sport rappresenta uno straordinario strumento di inclusione, capace di abbattere barriere culturali e sociali, favorire l’incontro tra persone diverse e offrire opportunità di integrazione a chi vive situazioni di svantaggio. In questo senso lo sport diventa anche fattore di coesione e di sviluppo delle comunità, perché educa al rispetto, alla disciplina, alla collaborazione e al senso del bene comune. Investire nello sport significa dunque investire nella qualità della vita delle persone e nella costruzione di una società più giusta e solidale.

Il programma

Dopo l’accoglienza dei partecipanti alle 14.15, i lavori si apriranno con i saluti istituzionali del rettore Elena Beccalli, del presidente del Coni Luciano Buonfiglio (in videomessaggio), di Gino Cecchettin, Presidente della Fondazione Giulia Cecchettin, e di monsignor Mario Delpini, Arcivescovo di Milano. Seguirà l’introduzione ai lavori di Anna Maria Tarantola, vicepresidente della Fondazione Cecchettin. Il convegno si articolerà poi in tre momenti di approfondimento.

La prima sessione sarà dedicata al ruolo della formazione e della ricerca nel campo dello sport, con uno sguardo al contributo che l’università può offrire per promuovere una cultura sportiva attenta alla crescita integrale della persona.

La seconda sessione darà spazio alla testimonianza di atleti e dirigenti, tra cui campioni olimpici e paralimpici, che racconteranno come lo sport possa diventare luogo di impegno, disciplina e inclusione, capace di valorizzare i talenti di ciascuno e di generare legami autentici.

Infine, la terza sessione sarà dedicata ai giovani e allo sport, con l’esperienza di atleti e protagonisti del mondo sportivo che condivideranno il loro cammino e il valore educativo che lo sport può avere nella vita delle nuove generazioni.

In un tempo in cui lo sport rischia talvolta di essere ridotto a spettacolo o a semplice risultato, questo incontro vuole ricordare che esso può essere un grande spazio di umanità e di educazione: un luogo in cui imparare a stare insieme, ad affrontare le sfide con lealtà e a crescere nella responsabilità. Quando è vissuto così, lo sport diventa davvero una palestra di vita, capace di contribuire alla crescita delle persone e al bene della comunità.