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Cronologia

Martini, online il decennio “Ottanta” della sua vita

Pubblicato sul sito della Fondazione in occasione del 99° compleanno del Cardinale (15 febbraio). Il periodo corrisponde alla prima metà del suo mandato episcopale come Arcivescovo di Milano

16 Febbraio 2026
L'ingresso di Carlo Maria Martini a Milano

Da qualche mese è presente sul sito della Fondazione Carlo Maria Martini una cronologia rinnovata del Cardinale. La cronologia è costruita come un duplice percorso che intreccia date significative e salienti della vita di Martini con i principali eventi della storia a lui contemporanea. Gli eventi sono illustrati da sintetiche notazioni, corredate di immagini tratte dall’archivio della Fondazione e dall’archivio privato della famiglia Martini. Il parallelismo tra gli anni della vita pubblica del Cardinale e gli eventi nazionali e internazionali, evidenza come la Storia abbia influenzato la sua vita, ma anche come egli stesso abbia influito su alcune scelte divenute snodi rilevanti della Storia, ecclesiale e civile.

Alle notizie già pubblicate, che coprivano gli anni precedenti al suo ministero ambrosiano, è stata aggiunta – in occasione della data del suo compleanno (15 febbraio) – la cronologia del decennio Ottanta: il periodo corrisponde alla prima metà del suo mandato episcopale come Arcivescovo di Milano (1980-2002). E il lavoro continua…

L’avvio dell’episcopato

Un ulteriore approfondimento all’interno di questo periodo è presente sul sito della Fondazione nella forma di un percorso dedicato al primo anno dell’episcopato milanese: il 1980.

Scorrendo gli avvenimenti come in un album, emerge chiaramente come già nei primi dodici mesi si delineino molti dei tratti che caratterizzeranno l’intero ministero episcopale di Martini. Lo stile dell’ascolto e del dialogo fraterno, dentro e fuori la Chiesa; l’apertura globale dello sguardo; l’attenzione ai problemi della città; la vicinanza a tutte le situazioni di sofferenza, debolezza ed emarginazione; l’impegno contro ogni forma di violenza; la prossimità al mondo del lavoro; il richiamo alla dimensione contemplativa come fonte di autenticità; il primato della Parola, il rapporto con i giovani, la ricerca di una comunicazione rispettosa della dignità di ciascuno.

Un cammino riassunto bene dalle parole che pronunciò in Duomo, nell’ultima omelia dell’8 settembre 2002: «Ho cercato sinceramente di ascoltare la storia, gli eventi, le persone, tutti voi che incrociavo nel mio cammino: ho desiderato incontrare almeno idealmente tutti, ma soprattutto gli ultimi».