In occasione dei Giochi olimpici invernali di Milano-Cortina 2026, ha preso forma Le Olimpiadi della Cultura nelle Comunità, progetto promosso da AceC Milano – Associazione cattolica esercenti cinema – in collaborazione con Giffoni Experience: un’iniziativa che punta a creare ponti tra il mondo dello sport, quello del cinema e i giovani, attraverso i valori dell’inclusione, del fair play e della resilienza.
Al centro del progetto ci sono le Sale della Comunità: sale polifunzionali che per l’occasione sono diventate luoghi di incontro e crescita, spazi vivi in cui lo sport raccontato dai suoi protagonisti si è trasformato in occasione educativa. Qui le storie di atleti olimpici e paralimpici aiutano i giovani a guardare la realtà con occhi più aperti e consapevoli, stimolando partecipazione, dialogo e senso di responsabilità.

Il percorso ha già visto la realizzazione di alcuni incontri sul territorio. Nell’ottobre 2025, al Cineteatro Cardinal Ferrari di Galbiate, gli atleti paralimpici Simone Barlaam e Riccardo Cardani hanno incontrato gli studenti delle scuole, condividendo esperienze di vita e di sport segnate dalla determinazione e dal superamento dei limiti. Sempre in ottobre, al Teatro San Rocco di Seregno, Anna Danesi, fresca campionessa ai Mondiali di Bangkok, ha ripercorso le emozioni della vittoria e il lungo cammino che ha portato la Nazionale italiana a scrivere una pagina storica. A novembre, al Cineteatro Lottagono di Bergamo, la coppia del pattinaggio di figura Sara Conti e Niccolò Macii ha raccontato il volto umano dello sport agonistico, fatto di sacrifici, sintonia e passione. A dicembre, infine, la Sala Argentia di Gorgonzola ha ospitato la ginnasta Giorgia Villa, protagonista di un incontro aperto al pubblico dedicato al suo percorso sportivo, tra successi, sfide e prospettive future.
Il calendario del progetto proseguirà tra la chiusura delle Olimpiadi e l’inizio delle Paralimpiadi, rafforzando il legame tra cultura, sport e comunità locali. Le Olimpiadi della Cultura nelle Comunità si conferma così come un’eredità viva dei Giochi: un’occasione per coltivare valori che vanno oltre la competizione e continuano a generare futuro.



