Domande semplici, ma radicali: siamo ancora capaci di meravigliarci o rischiamo di restare stupefatti, immobilizzati dalle dipendenze? E’ ancora possibile insegnare la meraviglia o tornare a meravigliarci? Come riconoscere i segnali di una dipendenza ? Cosa può fare la comunità e cosa già sta facendo?
Da questi e altri interrogativi prenderà forma la conferenza “Meravigliati o Stupefatti? Storie di libertà o dipendenze” in programma il 16 febbraio alle 18 presso il Cinema Movie Planet di San Giuliano Milanese, seguita alle 21 dallo spettacolo teatrale “Stupefatto” di F. De Giovanni.
L’iniziativa, a ingresso libero, si inserisce all’interno della progettualità promossa dall’Assemblea Sinodale Decanale in collaborazione con l’Amministrazione comunale di San Giuliano Milanese. La riflessione e l’azione dell’Assemblea sinodale si pongono l’obiettivo di contribuire a costruire sul territorio un’alleanza educativa stabile tra istituzioni, famiglie e scuola, capace di affrontare in modo condiviso il tema delle dipendenze e del disagio giovanile.
La serata è rivolta in modo speciale a genitori, insegnanti, educatori e operatori socio-educativi, ma si apre all’intera cittadinanza, con l’intento di rafforzare una rete territoriale di prevenzione, capace di riconoscere i segnali del disagio e di trasformarli in occasioni di dialogo, ascolto e sostegno.
La conferenza metterà a confronto professionisti del mondo clinico, educativo e sociale, offrendo sguardi diversi ma complementari sulle molteplici forme di dipendenza: da quelle legate alle sostanze a quelle comportamentali, dal gioco d’azzardo all’uso compulsivo delle tecnologie digitali. Interverranno lo psicologo clinico e psicoanalista Massimo Garbagnoli, il medico e psicoterapeuta Alberto Pellai, don Chino Pezzoli, fondatore della Cooperativa Sociale Promozione Umana, insieme a Ruggero Merlini (N.O.A.), Beatrice Passi (ASSEMI-ASI), Claudia Oppedisano, assistente sociale, e Luca Sartori, educatore.
A moderare l’incontro sarà la giornalista del Corriere della Sera Cristina Ravanelli, che guiderà il dialogo valorizzando il contributo dei relatori e il confronto con il pubblico.
Il titolo stesso della serata richiama una scelta cruciale: distinguere tra uno stupore che apre alla vita, alla relazione e alla responsabilità e uno stordimento che invece anestetizza, isola e riduce la libertà personale. Una riflessione che interpella in modo particolare il mondo educativo, chiamato a sostenere i giovani nello sviluppo della consapevolezza e della capacità di scelta.
Un ruolo centrale è affidato al mondo scolastico, in particolare al Liceo Primo Levi e alla Fondazione Clerici. La partecipazione delle scuole rappresenta un elemento qualificante dell’iniziativa: studenti, docenti e dirigenti sono chiamati non solo ad assistere agli eventi, ma a sentirsi parte attiva di una comunità educante che accompagna gli adolescenti in una fase delicata della crescita.
A completare il percorso sarà, in continuità con la conferenza, lo spettacolo teatrale “Stupefatto”, messo in scena dalla compagnia Itineraria Teatro. E’ prevista una rappresentazione dedicata agli studenti alla mattina, oltre alla replica serale aperta alla cittadinanza. Attraverso il linguaggio del teatro civile, lo spettacolo racconta il cammino reale di un giovane tra caduta e rinascita, rivelandosi uno strumento educativo di forte impatto emotivo e formativo.
Una proposta complessiva che unisce riflessione scientifica, impegno educativo e forza narrativa delle testimonianze di vita, con l’ambizione di contribuire alla crescita di una comunità consapevole, responsabile e capace di prendersi cura delle nuove generazioni.



















