Sabato 14 febbraio alle 12, presso l’Università Cattolica di Milano, sarà presentato il volume “Lettere dei bambini ai fabbricanti di armi” (Ed. Piemme) con storie – da Gaza all’Ucraina – dei bambini e delle bambine colpiti dalla guerra.
Tutto è nato dopo aver conosciuto Vito Alfieri Fontana, ex fabbricante di armi, che aveva venduto in tutto il mondo circa 2,5 milioni di mine antiuomo. Suo figlio di 8 anni trovò per caso in macchina un catalogo di queste armi e chiese a suo padre: « Papà, tu sei un assassino?». Vito Alfieri Fontana da quel momento decise di chiudere la sua fabbrica di armi e iniziò come volontario a lavorare per Intersos, l’organizzazione che si occupa di bonificare i campi minati che lui stesso aveva contribuito a creare. Ha trascorso più di vent’anni nei Balcani facendo proprio questo, disinnescando anche personalmente come volontario migliaia e migliaia di mine.
«Dopo aver conosciuto la sua storia – racconta l’autore Arnoldo Mosca Mondadori – pensai che forse altri bambini avrebbero potuto toccare altre coscienze. Scrissi a Papa Francesco dell’idea di questo libro e mi disse che gli piaceva e di andare avanti. Così in due anni è nato, insieme e grazie a Cristina Castelli e Anna Pozzi. I diritti d’autore saranno tutti destinati a progetti dedicati ad opportunità per bambini e ragazzi in situazione di guerra di potersi esprimere e di far sentire la loro voce. Lo presenteremo il giorno 14 febbraio all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano alle ore 12.00.


















