Link: https://www.chiesadimilano.it/news/chiesa-diocesi/dossetti-e-lazzati-cristiani-veri-2861243.html
Radio Marconi ospiti
Share

Milano

Dossetti e Lazzati, cristiani veri

Il 29 gennaio, presso la sede delle Acli milanesi, su iniziativa di diverse realtà del laicato ambrosiano, la presentazione di un volume tratto da un’intervista inedita in cui don Giuseppe ricordava l’amico Professore

22 Gennaio 2026
Giuseppe Dossetti e Giuseppe Lazzati

Giovedì 29 gennaio, alle 18, presso l’Auditorium “L. Clerici” in via della Signora 3 a Milano, La Città dell’uomo Aps, con Acli Milanesi, Aggiornamenti sociali, Fondazione Ambrosianeum, associazione “Il Sicomoro” e Azione cattolica ambrosiana presentano il libro di Giuseppe Dossetti, Giuseppe Lazzati tra spiritualità e politica, a cura di Franco Monaco e Luciano Pazzaglia (Scholé, 144 pagine, 16 euro). Si tratta di un’intervista rimasta nel registratore per 39 anni e ora finalmente pubblicata per i tipi dell’editrice bresciana.

Intervengono Enzo Balboni, già ordinario di Diritto costituzionale all’Università cattolica; Delfina Colombo, presidente Acli Milanesi; padre Giuseppe Riggio, direttore di Aggiornamenti sociali. Modera Fabio Pizzul, presidente della Fondazione Ambrosianeum. Saranno presenti i curatori del volume (vedi qui la locandina).

L’amicizia cinquantennale fra Dossetti e Lazzati iniziò nel 1935 presso l’Università cattolica di Milano. Lazzati collaborava con il titolare della cattedra di Letteratura cristiana antica, con cui si era laureato nel 1931, mentre Dossetti, laureatosi in Diritto canonico a Bologna, si era iscritto alla Scuola di perfezionamento in Diritto romano dell’ateneo di padre Gemelli.

Conclusa la comune esperienza parlamentare e condiviso un breve tratto di strada nell’Istituto secolare Cristo Re, fondato da Lazzati, i loro cammini vocazionali si separarono. Lazzati, nel frattempo inserito a tempo pieno nell’attività accademica, presiedette per lunghi anni l’Istituto cui aveva dato vita, mentre Dossetti approdava al sacerdozio diocesano (durante l’episcopato bolognese di Giacomo Lercaro), quindi alla vita religioso-monastica (fondazione della Piccola Famiglia dell’Annunziata, con lunghe permanenze, da inizio anni Settanta, in Palestina).

Dalle sue risposte agli intervistatori emerge la grande stima nei confronti dell’amico milanese per l’intelligenza perspicace, la fede integerrima e la testimonianza coerente in tutte le sedi nelle quali fu chiamato a operare. Storia, dunque, di un’amicizia fraterna, leale. Fra due Padri costituenti, con tante altre cose in comune, ma soprattutto il fatto di essere cristiani veri.