Da via Tadino 23 a via Valassina 22. Dallo scorso dicembre la Cisl di Milano ha spostato tutti i servizi nella sua nuova “casa”. Alcuni lavori non sono ancora ultimati, ma nell’attuale sede, riconoscibile dall’esterno per l’iconica sigla, sono già attivi tutti i servizi offerti dal sindacato agli iscritti in materia di lavoro, fisco, previdenza e molti altri ancora. Senza contare le nuove duecento postazioni di lavoro e le sale conferenze a disposizione. Da via Tadino bastano 22 minuti per raggiungerla con i mezzi pubblici, come la linea gialla alla stazione Maciachini e la linea 4 del tram. Il trasferimento sarà però definitivo solo da venerdì 16 gennaio, quando monsignor Mario Delpini sarà ospite della nuova struttura per benedirla ufficialmente.

Il legame tra la Cisl di Milano e la Diocesi affonda le sue radici nel 1961, quando l’allora “nuova” sede fu inaugurata dall’Arcivescovo dell’epoca, il cardinale Giovanni Battista Montini, eletto due anni dopo al soglio pontificio con il nome di Paolo VI. Per l’occasione l’Arcivescovo donò ai rappresentati del sindacato una croce, tuttora conservata ed esposta ciclicamente per le celebrazioni. «L’ultima volta che l’abbiamo utilizzata è stata in occasione della messa di Natale, il 22 dicembre – racconta Giovanni Abimelech, segretario generale della Cisl Milano Metropoli -. Da più di sessant’anni è nostra tradizione esporre questo simbolo, che conserviamo con affetto nei nostri uffici durante l’anno. Ricordo per esempio la Messa per il Giubileo celebrata da don Nazario Costante, alla presenza di 150 persone. Attendiamo con piacere monsignor Delpini per esporla nuovamente».
La croce è stata anche una silenziosa testimone della vita quotidiana di via Tadino, una storia caratterizzata da uomini e donne che hanno contribuito alle lotte sindacali della Cisl. «Non c’era più bisogno neppure di leggere le insegne di via Tadino per sapere che era la nostra casa – sottolinea Abimelech -. Ci siamo resi conto che si stava chiudendo un’epoca solo durante il Consiglio generale dello scorso novembre, discusso in mezzo agli scatoloni del trasloco».
Un capitolo che d’ora in avanti si arricchirà anche di cultura: l’auspicio del Segretario milanese è che la sede di via Valassina non sia solo un ufficio, ma anche un luogo di incontro e formazione. «Già da quest’anno abbiamo aperto le porte delle nostre sale ad alcune associazioni, ma vogliamo anche presentare libri e ospitare gli incontri di BookCity sui temi del lavoro. Il nostro obiettivo è aprirci ancor più alla città, approfittando degli spazi in più che abbiamo rispetto a prima».
Oltre alla sede di via Valassina, di recente la Cisl ha inaugurato sul territorio 13 Punti Salute, che offrono consulenza, assistenza e informazioni a chi chiede la tutela del diritto alla cura. Un servizio rivolto non solo agli anziani, ma in generale alle persone più fragili. «Spesso hanno bisogno di prenotare un esame o una visita e non sanno come muoversi, dato che molte procedure sono online e rappresentano un ostacolo per chi ha meno dimestichezza con il digitale – spiega il Segretario -. È un servizio che sta crescendo attraverso il passaparola, la forma di comunicazione più efficace. L’ultimo Punto Salute lo abbiamo aperto a dicembre a Pioltello, nella sede dei pensionati della Cisl».



