Un archivio fotografico ben organizzato è una risorsa preziosa per chiunque si occupi di comunicazione, specialmente nella pastorale digitale. Spesso sottovalutato, l’archivio permette di raccontare eventi, illustrare temi e arricchire momenti privi di contenuti specifici. Tuttavia, per essere davvero efficace, deve rispondere a precisi criteri organizzativi e tecnici.
Organizzare l’archivio con criterio
Non basta classificare le immagini soltanto per data o evento. Un buon archivio fotografico deve essere indicizzato anche per tematiche e soggetti, rendendo semplice e veloce la ricerca di immagini pertinenti. È fondamentale che questo archivio sia condiviso e accessibile a tutta l’equipe comunicativa. Diversamente, si rischia di usare sempre le stesse immagini, o peggio, perdere tempo prezioso nel cercarle.
Proteggere gli originali
Conservare sempre i file originali delle immagini alla massima risoluzione è una regola essenziale. Non bisogna mai lavorare direttamente sugli originali, ma solo sulle copie, preferibilmente salvando gli originali in una posizione separata. È un errore comune pensare che un disco esterno sia una soluzione sicura per conservare l’archivio: meglio adottare soluzioni cloud o sistemi con backup affidabili.
La scelta intelligente delle immagini
Una tentazione frequente è usare immagini di eventi passati per comunicare eventi futuri. Non sempre è una scelta saggia. È più efficace selezionare immagini che trasmettano chiaramente il messaggio desiderato, anche se non sono strettamente legate al luogo o evento specifico. L’archivio può essere utilizzato con creatività anche per riempire momenti “vuoti” o per generare contenuti tipo “accadde oggi”, un format semplice e accattivante.
Restaurare e migliorare le immagini
Grazie alla tecnologia oggi è possibile recuperare foto vecchie o di bassa qualità. Software avanzati, anche basati su intelligenza artificiale, permettono di restaurare immagini, aumentare la risoluzione e realizzare operazioni di scontorno o fotocomposizione. Programmi come Topaz AI offrono risultati sorprendenti nel miglioramento delle foto.
Digitalizzare l’archivio storico
La digitalizzazione dell’archivio storico è una grande opportunità per preservare il materiale prezioso della comunità e renderlo utilizzabile in comunicazione. È consigliabile, quando possibile, digitalizzare partendo dai negativi piuttosto che dalle stampe. Inoltre, nel trattare foto antiche e delicate, usare la tecnica “foto di foto” permette di evitare il deterioramento dell’originale. In ogni caso, la scansione va sempre effettuata alla massima risoluzione disponibile.
Un archivio fotografico ben gestito diventa così un vero e proprio patrimonio, capace di rendere la comunicazione pastorale più vivace, coinvolgente e significativa.
Vi ricordo che l’ufficio comunicazioni sociali sta proponendo un corso proprio su questi temi all’interno di “La Parrocchia comunica”


