Due scalatori giù dal Palazzo della Regione con la faccia di uno scimpanzé sulla schiena, mentre a terra la folla sollevava una grande scritta anti-razzista. Al via il social contest «Scendi dalla pianta». Gualzetti: «Abbiamo bisogno di menti aperte, non di porti chiusi»

Pirellone flash mob

Due “Ragni di Lecco” si sono calati dal Pirellone, sede del Consiglio della Regione Lombardia, nel corso del flash mob anti razzista organizzato da Caritas Ambrosiana, in vista della Giornata Mondiale del Rifugiato. Scendendo dalla cima del grattacielo in corda doppia, i due Ragni di Lecco, con la faccia di un grande scimpanzé raffigurato sulla schiena, hanno metaforicamente rappresentato l’evoluzione umana. Un testo recitato ha illustrato il senso della scena e spiegato il contributo che nella storia millenaria della nostra specie hanno avuto le migrazioni.

Una volta giunti a terra, 15 figuranti travestiti da scimmie sono usciti dai loro costumi e, divenuti in questo modo simbolicamente uomini, hanno lanciato lo slogan «Scendi dalla pianta. Be human», che è anche l’hashtag del social contest proposto da Caritas Ambrosiana nell’ambito della campagna internazionale “Share the journey”. Infine un grande striscione lungo 20 metri è stato steso a terra proprio sotto il Pirellone, con la scritta Be human, come monito alla politica affinché prenda decisioni ispirate a valori di civiltà. 

«Quando scesero dalle piante, i nostri antenati, cominciarono a muoversi per il mondo, e muovendosi, si mescolarono, dando vita a una sola razza: quella umana. Le migrazioni ci sono sempre state, hanno accompagnato la nostra storia evolutiva – ha detto Luciano Gualzetti, direttore di Caritas Ambrosiana -. Sta a noi trasformarle in un’opportunità per tutti, affrontandole con coraggio, intelligenza, umanità. Oppure renderle solo un enorme problema, alimentando la paura, erigendo muri, voltando le spalle ai principi su cui si fonda la nostra civiltà e che rendono grandi i nostri Paesi e le nostre città. Abbiamo bisogno di menti aperte, non di porti chiusi».

Il social contest “Scendi dalla pianta”

Il contest invita i cittadini a postare sui propri profili social foto e testi che raccontino i tanti incontri positivi che contraddistinguono la nostra relazione quotidiana con persone originarie di un altro Paese.

Il concorso si concluderà il 15 settembre. I 10 contenuti più votati entreranno in finale e saranno valutati da una giuria di esperti composta da figure rappresentative del mondo della solidarietà, dell’informazione e dell’arte. Al vincitore sarà assegnato come premio un viaggio per due persone in Kenya organizzato dall’agenzia di turismo responsabile “Viaggi e Miraggi”.

«C’è una narrazione allarmistica del fenomeno migratorio. Con questo contest vogliamo invitare i cittadini a considerare l’incontro con lo straniero in modo diverso. Un modo più aderente alla realtà quotidiana che tutti noi viviamo, ma che perdiamo di vista sopraffatti da una rappresentazione a senso unico. Tutti insieme dobbiamo ricostruire un nuovo senso comune. Non partendo dalla paura, che è sempre una cattiva consigliera, ma dal coraggio del nostro patrimonio di valori che è la nostra più autentica identità», ha spiegato monsignor Luca Bressan, vicario episcopale della Diocesi di Milano.

La discesa dal grattacielo Pirelli è stata coordinata da Fabio Palma, past president dei Ragni di Lecco ed eseguita dagli alpinisti Carlo Aldè e Mario Giacherio. Il racconto della storia dell’evoluzione umana è stato interpretato da Marco De Domenico, speaker di Radio Marconi. La musica che ha accompagnato il flash mob è stata eseguita dai musicisti del coro multietnico Elikya. I balli e le coreografie sono stati realizzati dai volontari del servizio civile impegnati nei centri gestiti dalle cooperative del Consorzio Farsi Prossimo. Ha partecipato in qualità di testimonial del contest l’attore Germano Lanzoni.

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