Social e nomofobia: quando lo smartphone diventa una prigione senza sbarre

Social e nomofobia: quando lo smartphone diventa una prigione senza sbarre

“Il diavolo in tasca. Genitori e figli prigionieri del telefonino” è il titolo del libro-inchiesta di Carlo Verdelli che lancia un grido d’allarme sulla dipendenza da cellulare. Non una requisitoria contro gli smartphone, ma una riflessione su come questo strumento abbia annullato completamente la socialità. Viviamo isolati pur in ambienti collettivi. Ma chi ha messo questo "diavolo" in tasca ai ragazzi?

Intervista
Villa: «Giovani e devianze, tanti non hanno mai sperimentato relazioni sane»

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Il procuratore del Tribunale per i minorenni di Milano fa chiarezza sul concetto di “baby-gang” («siamo davanti a gruppi informali»), analizza il fenomeno delle dipendenze («quella dal gioco può anche iniziare prima della maggiore età ed è molto pericoloso») e sottolinea: «Il nostro compito educativo è tirare questi ragazzi fuori da casa»

di Annamaria BRACCINI

Gatti: «Quotidianità dopata? Attenzione, il farmaco non è la soluzione a tutto»

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Boom psicofarmaci tra minori: raddoppiate in dieci anni le prescrizioni a bambini e adolescenti. È l'allarme lanciato dall'Aifa. Riccardo Gatti (psichiatra e coordinatore del tavolo tecnico dipendenze di Regione Lombardia): «Si cede troppo ai farmaci come se fossero un doping della vita quotidiana ma bisogna fare attenzione. Le medicine vanno usate solo sotto stretto controllo medico»