A cura di Milena Massari Bruna Falconieri. Art director: Angelo Roveda. Pagine 144 / 140 foto a colori

M.T.S.

Nell’imminenza delterzo centenario della fondazione del Monastero della Visitazione di Via Santa Sofia a Milano (1713- 2013, 13 luglio), è da poco stato pubblicato, a cura della dottoressa universitaria del Policlinico Milena Massari Bruna Falconieri, un bellissimo libro, ricco di riferimenti  spirituali, storici, artistici e fotografici, frutto di un lavoro durato anni di ricerca in archivio e di approfonditi  studi.

Il predetto anniversario infatti costituisce un avvenimento di particolare rilievo non solo per l’aspetto  religioso, ma anche per quello storico, artistico e sociale della città.
Il Monastero, di clausura papale, situato appunto nel centro di Milano, è una vera oasi di preghiera, di vita contemplativa e di silenzio,

Il libro non solo racconta tre secoli di storia sacra e spirituale del Monastero e del suo Ordine (presente in tutto il mondo), ma offre anche la possibilità di conoscere un luogo nascosto e quasi del tutto sconosciuto della nostra città.  Il Monastero è infatti ubicato nel cuore di Milano, a due passi dalla Ca’ Granda, ma veramente pochi sono i milanesi che ne conoscono l’esistenza. È anche interessante sapere che all’interno di tale luogo di arte e di spiritualità si trova un ormai raro orto botanico, forse il più bello e  grande della città, amorevolmente curato dalle suore stesse (le poche rimaste, ormai avanti negli anni  e di  precaria salute).

La chiesa del Monastero, di pregevole architettura, è dedicata alla Beata Vergine della Visitazione e racchiude significative opere pittoriche che raffigurano il  Sacro Cuore e i  Santi Fondatori dell’Ordine, San Francesco di Sales e Santa Giovanna Francesca De Chantal.
Nel 1912 la Chiesa fu dichiarata monumento nazionale e nel 1920  fu proclamata Santuario cittadino dal Beato cardinal Andrea Carlo Ferrari.
Questa chiesa è aperta quotidianamente al pubblico per le celebrazioni eucaristiche mattutine  e per la santa Messa domenicale, mentre non è possibile accedere all’interno della clausura.

L’autrice, in via del tutto eccezionale,  da diversi anni dedica il suo servizio di volontariato e di assistenza, sia di medico sia di donna, alla comunità delle  suore Visitandine, del cui carisma si è innamorata. Ella ha dedicato oltre quattro anni di fatica e di studi a svolgere  le ricerche necessarie  per la stesura del  libro, che non vuole essere una mera opera celebrativa o commemorativa, ma che si propone di dare divulgazione  e visibilità alla bellezza di questo luogo nascosto, da conoscere e divulgare anche tra i non credenti sia per la profonda spiritualità che emana sia per il suo intrecciarsi con tre secoli di storia ambrosiana. Poiché l’accesso al Monastero non è consentito, le bellissime fotografie e le tante piantine  di questo libro consentono un viaggio virtuale all’interno delle  mura, a scoprirne i segreti e la profonda quiete spirituale.

In particolare, sono raccontate la biografia e il carisma dei Santi Fondatori e di Santa Margherita Alacoque, l’apostola del Sacro Cuore di Gesù, la vicenda delle sette suore martiri, vittime della guerra civile di Spagna (1936-1939), le difficoltà e le opposizioni delle origini e  le varie fasi di costruzione delle diverse ali del Monastero.
E’ pure descritta la vita quotidiana della clausura, scandita  dalla preghiera continua (preghiera personale,  comune, lettura spirituale, adorazione) ma anche da lavoro, ricreazione e incontri fraterni.
Un intero capitolo è infine dedicato all’importante presenza degli orti e dei frutteti nella storia di Milano, con un excursus che va  dal Medio Evo e dalle testimonianze di Bonvesin de la Riva  sino all’epoca napoleonica e ai nostri giorni, con l’orto botanico di Brera e, appunto, l’orto monastico delle suore Visitandine,  dove ancor oggi si coltivano verdure e alberi da frutta, contornati da rose, da pochi filari di uva e da piccole siepi di bosso e alloro.
Un luogo, dunque, di assoluta calma e pace, distante poche decine di metri dal convulso traffico della città, luogo di misticismo e di preghiera.

Non a caso, dunque, il volume si apre con il grande onore di una Lettera di saluto di S. E.  il Cardinale Angelo Scola.

Un volume che consigliamo a tutti i  lettori cristiani, milanesi ma non solo, per più motivi: per la sua bellezza e spiritualità, per le bellissime foto e anche  per condividere con la Madre Superiora del Monastero, Suor Maria Silvia Bossi, e con le reverende suore Visitandine la gioia dell’ anniversario di questo terzo centenario.

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