Ricerca dell’Ufficio Studi della Camera di Commercio di Monza e Brianza: crescono le presenze femminili tra fabbro, idraulici, falegnami, camionisti e calzolai

di Cristina CONTI

donna idraulico

Non solo parrucchiere, cuoche ed estetiste. Con la crisi le donne svolgono sempre più anche lavori che un tempo erano solo maschili. Dal fabbro all’idraulico, dal falegname al camionista e perfino il calzolaio. Tra il 2011 e il 2015 crescono le donne calzolaie e le imprenditrici con un’attività nel settore idraulico: rispettivamente +10% e +11,5%, al contrario dei colleghi uomini che fanno registrare –6% e -5,4%. A dirlo è un’elaborazione dell’Ufficio Studi della Camera di Commercio di Monza e Brianza su dati Registro imprese.

Un lavoro di impresa, che piace e che soddisfa anche se fino a pochi anni fa era considerato esclusivamente maschile. «La dimensione femminile è un formidabile motore di crescita economica, una straordinaria leva di cambiamento sociale e politico in tutto il mondo, ed è per questo che sembra oggi la più adeguata per affrontare le nuove sfide globali», spiega Mina Pirovano, presidente del Coordinamento Regionale dei Comitati per l’Imprenditoria femminile Lombardi e del Comitato della Camera di commercio di Monza e Brianza.

Le donne rappresentano un patrimonio unico di competenze che va assolutamente promosso e incoraggiato a misurarsi sul mercato attraverso l’impresa. «Come ho già detto altre volte, le donne stanno imparando a “giocare a calcio”, a fare squadra, a connettersi, a fare rete in contesti in cui si possono esprimere attraverso il lavoro, senza dover rinunciare al proprio ruolo nella vita familiare – rileva -. Certo, gli sforzi delle imprese non bastano, la politica deve fare la sua parte. Occorre disegnare un quadro normativo che crei e rafforzi gli strumenti di flessibilità nel mercato del lavoro, sviluppando le possibilità delle donne di accedere al mercato e alle risorse finanziarie».

Ogni nove autotrasportatori iscritti nel 2015 uno è donna. Ogni 16 elettricisti, uno è donna. Una su cinque le donne che hanno scelto di vivere facendo le tappezziere. Mentre il 18,4% dei nuovi calzolai è femmina. Non mancano nemmeno quelle che hanno deciso di fare l’idraulico: tre ogni cento nuove imprese. La percentuale sale per le figure di carrozziere e meccanico: qui le donne iscritte nel 2015 sono 5 su 100. E infine il fabbro: ogni 100 nuove imprese iscritte 12 sono rosa.

 

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