Verso la comunione dei fedeli: alle sorgenti della salvezza ci si abbevera insieme

Tremolada, stemma episcopale

Lo stemma episcopale di monsignor Pierantonio Tremolada è ispirato al tema della Salvezza operata da Cristo. La croce dello scudo è la croce del Calvario, d’oro per esprimere la gloria della risurrezione, dalla quale sgorga verso il basso un rivo che è simbolo dell’acqua della Vita, scaturita dal costato trafitto del Cristo Redentore (Gv 19,31-37).

A questa fonte si abbeverano due cervi. Essi richiamano il motto episcopale «Haurietis de fontibus salutis», citazione di Is 12,3 ed evocano il Salmo 42: «Come la cerva anela ai corsi d’acqua, così l’anima mia anela a Te, o Dio». I due cervi alludono anche la comunione dei fedeli: alle sorgenti della salvezza ci si abbevera insieme.

Gli antichi rotoli della Scrittura rimandano alla Parola di Dio a noi offerta nelle Sante Scritture, esse stesse sorgente della Salvezza. Il campo verde dello stemma vuole evocare anche la «verdeggiante Brianza», area di cui è originario monsignor Tremolada. Il galero e i fiocchi verdi con la croce astile completano come di regola l’insegna episcopale.

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