L'Arcivescovo ha scritto a familiari e amici della donna rimasta uccisa durante l'attentato di Tunisi, esprimendo una vicinanza che «possa portare conforto al vostro dolore». I funerali mercoledì nella cittadina brianzola

di Veronica TODARO

strage Tunisi

Il lutto cittadino, una fiaccolata, una veglia di preghiera, ma soprattutto la speciale benedizione al marito, a tutti i familiari, alla comunità cristiana e agli abitanti di Meda. È quella arrivata venerdì 20 marzo nella cittadina brianzola, 23 mila abitanti circa, impartita dal cardinale Angelo Scola, dopo gli eventi di Tunisi.

L’Arcivescovo si rivolge così a Sergio Senzani, ai familiari e agli amici di Giuseppina Biella, una delle quattro vittime dell’attacco terroristico rivendicato dall’Isis: «Carissimi, sono vicino con la preghiera e con l’affetto al vostro dolore per la tragica uccisione di Giuseppina. I barbari atti di violenza che hanno causato morti e feriti a Tunisi hanno duramente colpito la vostra famiglia e scosso la comunità di Meda, tutta la Chiesa e la società civile ambrosiana. Preparandoci a celebrare il mistero della Pasqua guardiamo a Gesù crocifisso. In quest’ora di grave prova e sofferenza invochiamo il suo abbraccio di fratello e salvatore. Da qui la nostra speranza, anche nell’ora più buia. La vicinanza affettuosa di parenti e amici, di tutta la comunità di Meda e dell’intera Diocesi possa portare conforto al vostro dolore. La violenza dei terroristi che ha insanguinato Tunisi, l’Africa, il Medio Oriente e molte altre parti del mondo, domanda a noi tutti gesti quotidiani di preghiera, di digiuno, di condivisione e di solidarietà. Per sconfiggere il male del terrorismo sanguinario vogliamo collaborare con chi – uomini delle religioni e di buona volontà – intende costruire la vera pace come autentica riconciliazione. La invochiamo come dono di Dio. Mentre affidiamo a Dio la cara Giuseppina, a lei, Sergio, a tutti i familiari, alla comunità cristiana e a tutti i cittadini di Meda imparto una speciale benedizione».

Scossa dal dolore, Meda si appresta a celebrare domenica sera una fiaccolata in memoria di “Pinuccia” Biella. A parlarne è il responsabile della comunità pastorale Santo Crocifisso don Piero Allevi, giunto a Meda a settembre dello scorso anno. «Partiremo dall’abitazione di via Matteotti alle 20 per arrivare alla chiesa di Santa Maria Nascente dove alle 21 si terrà una veglia di preghiera».

Il sindaco Gianni Caimi intanto ha proclamato il lutto cittadino. Anche Regione Lombardia venerdì mattina ha voluto ricordare la pensionata 72enne con un minuto di silenzio nella giornata regionale dedicata all’impegno contro le mafie. Il presidente Roberto Maroni, esprimendo il proprio cordoglio e quello della Regione, ha sottolineato che «la furia cieca del terrorismo è assimilabile alle mafie». Il presidente ha poi confermato di voler essere presente alle celebrazioni funebri di Giuseppina Biella.

Pinuccia e il marito risiedono a Meda da oltre 30 anni. Entrambi sono molto conosciuti e ben voluti, soprattutto tra i commercianti della zona perché hanno gestito per anni una polleria-salumeria proprio sotto casa. Giuseppina si è sempre dedicata agli altri: spesso andava ad aiutare una vicina di casa che ha un’attività di ortopedia in paese, alternando un aiuto alla nipote, che a Desio, dietro alla basilica, ha una nota erboristeria. Sergio invece è impegnato in parrocchia e nelle attività del coro, prestando opera di volontariato.

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