Questo Decalogo dello sport in oratorio è frutto sintetico del discernimento pastorale nell’ambito dell’anno dedicato al rapporto fra Oratorio e Sport. Ci siamo lasciati ispirare dalle parole di Papa Leone XIV nella sua Lettera “La vita in abbondanza” sul valore dello sport, redatta in occasione delle Olimpiadi e Paralimpiadi di Milano Cortina 2026. Il decalogo mette a confronto punti fermi dello sport in oratorio con le parole del Santo Padre che confermano l’impostazione di uno sport che non può che essere scuola di vita e di umanità proprio “in oratorio”, mantenendo uno stile che rispecchia la cura pastorale ed educativa di una comunità cristiana che accompagna i più giovani nella loro crescita integrale. Invitiamo a riflettere su ogni punto di questo decalogo, rinnovando occasioni di dialogo fra oratori e società sportive. Potremmo chiederci come concretizzare alcuni di questi punti proposti o quali considerazioni e scelte vengono stimolate da queste parole.
IN ORATORIO
1. SI CREDE NELLO SPORT
«Una valida pastorale dello sport nasce dalla consapevolezza che lo sport è uno dei luoghi in cui si formano immaginari, si plasmano stili di vita e si educano le giovani generazioni.»
2. LO SPORT CERCA ALLEANZE
«Lo sport, infatti, attraversa parrocchie, scuole, università, oratori, associazioni e quartieri: stimolare una visione condivisa consente di evitare frammentazioni e di valorizzare le esperienze già esistenti.»
3. LO SPORT AIUTA A CRESCERE COME PERSONE
«Lo sport offre una lezione decisiva anche oltre il campo di gara: insegna che si può aspirare al massimo senza negare la propria fragilità, che si può vincere senza umiliare, che si può perdere senza essere sconfitti come persone.»
4. LO SPORT È DI QUALITÀ
«Gli allenatori svolgono un ruolo fondamentale nel creare un ambiente in cui queste dinamiche possano essere vissute, accompagnando i giocatori attraverso di esse. Data la complessità umana coinvolta, è di grande aiuto quando un allenatore è animato da valori spirituali.»
5. C’È UN PATTO EDUCATIVO SPORTIVO
«L’accompagnamento pastorale dello sport non si esaurisce in momenti celebrativi, ma si realizza nel tempo, condividendo le fatiche, le aspettative, le delusioni e le speranze di chi vive quotidianamente il campo, la palestra, la strada.»
6. LO SPORT HA FATTO LA STORIA
«Su tale sfondo si inserisce anche l’opera di grandi educatori, da san Filippo Neri a san Giovanni Bosco. Quest’ultimo, attraverso la promozione degli oratori, stabilì un ponte privilegiato tra la Chiesa e le nuove generazioni, facendo anche dello sport un ambito di evangelizzazione.»
7. LO SPORT TI METTE IN GIOCO
«Quando gli sport di squadra non sono inquinati dal culto del profitto, i giovani “si mettono in gioco” in relazione a qualcosa che per loro è molto importante. Si tratta di una formidabile opportunità educativa. […] Prendono forma così fondamentali virtù personali, cristiane e civili.»
8. LO SPORT VA OLTRE LO SPORT
«Lo sport nasce come esperienza relazionale: mette in contatto i corpi e, attraverso i corpi, le storie, le differenze, le appartenenze.»
9. LO SPORT NON TRADISCE SÉ STESSO
«I problemi sorgono quando il business diventa la motivazione primaria o esclusiva. Allora le scelte non muovono più dalla dignità delle persone, né da ciò che favorisce il bene dell’atleta, il suo sviluppo integrale e quello della comunità.»
10. LO SPORT È PER TUTTI
«Allargando ulteriormente lo sguardo, è importante ricordare che, proprio perché lo sport è fonte di gioia e favorisce lo sviluppo personale e le relazioni sociali, esso dovrebbe essere accessibile a tutte le persone che desiderano praticarlo.»
Tratto da La vita in abbondanza Lettera di Papa Leone XIV sul valore dello sport – 6 febbraio 2026
Il Decalogo dello sport in oratorio è stato consegnato agli oratori allegato a Il Gazzettino della FOM del 31 marzo 2026. Se un oratorio desidera un’altra copia può venire a ritirarla presso la FOM in via S. Antonio 5 a Milano dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 13 e dalle ore 14 alle ore 17 (fino a esaurimento scorte)