Sabato 25 e domenica 26 aprile gli adolescenti degli oratori ambrosiani tornano a vivere la Notte bianca della fede. Andremo a Torino per compiere un cammino alla scoperta della testimonianza di santità dei santi torinesi, in particolare san Pier Giorgio Frassati e san Giovanni Bosco, ma anche gli altri "santi sociali". Tutti, alimentati dalla fede, hanno saputo trovare il senso della loro vita nel servizio agli altri e, quindi, nella carità. Le iscrizioni alla Notte bianca della fede apriranno martedì 17 marzo e si chiuderanno il 21 aprile o fino a esaurimento dei posti disponibili. Il modulo sarà disponibile da martedì. Per preparare l'evento sono a disposizione le schede sulla testimonianza nell'app Attraverso, sezione anno pastorale.
Dopo il Giubileo degli adolescenti dello scorso anno, torna nel 2026 la Notte bianca della fede, l’esperienza diocesana rivolta agli adolescenti degli oratori della Diocesi di Milano. L’appuntamento è per sabato 25 e domenica 26 aprile a Torino, città profondamente segnata dalla testimonianza di tanti santi che, con il loro impegno per la carità, possono provocare ancora oggi i più giovani a capire il senso della loro vocazione.
Il cammino della Notte sarà guidato da una frase che Papa Leone XIV ha consegnato ai giovani durante l’ultima GMG a Roma: «Aspirate a cose grandi, alla santità, ovunque siate». È un invito che interpella anche gli adolescenti: la santità non è qualcosa di lontano o straordinario, ma un modo concreto di vivere la propria vita.
Durante la Notte bianca della fede gli adolescenti percorreranno le strade della città incontrando luoghi e figure che raccontano una vita vissuta nel Vangelo e saranno provocati perché anche la loro vita sia una testimonianza di fede. I gruppo potranno conoscere meglio l’esempio di san Pier Giorgio Frassati, giovane torinese canonizzato il 7 settembre 2025 insieme a san Carlo Acutis. La sua esistenza è stata segnata da una fede concreta e gioiosa, vissuta nell’amicizia, nella preghiera e soprattutto nel servizio ai poveri.
Papa Leone XIV, nel giorno della canonizzazione, ha ricordato come Pier Giorgio abbia incontrato il Signore a scuola e nei gruppi ecclesiali e lo abbia testimoniato con entusiasmo nella vita quotidiana. A forza di vederlo girare per Torino con carretti carichi di aiuti per i poveri, gli amici lo avevano soprannominato con affetto “Frassati Impresa Trasporti”. La sua convinzione era semplice e radicale: «La carità è il fondamento della nostra religione».
Il suo motto – “Verso l’Alto” – continua a indicare una direzione chiara anche per gli adolescenti di oggi: non sciupare la vita, ma viverla con entusiasmo, mettendosi al servizio degli altri.
Torino, del resto, è la città dei cosiddetti santi sociali. Qui hanno vissuto figure come san Giovanni Bosco, padre e maestro della gioventù, san Domenico Savio, adolescente cresciuto all’oratorio di Don Bosco, san Giuseppe Cafasso, padre dei carcerati, e san Giuseppe Benedetto Cottolengo, fondatore della Piccola Casa della Provvidenza.
Durante il cammino della Notte gli adolescenti entreranno nella Basilica di Maria Ausiliatrice a Valdocco, cuore della spiritualità salesiana e luogo profondamente legato alla vita degli oratori, e raggiungeranno anche il Duomo di Torino, dove è custodito il corpo di san Pier Giorgio Frassati.
Vivremo un momento di accoglienza e di benvenuto da parte della Chiesa di Torino che sarà guidato dal Vicario generale della Diocesi di Torino, il Vescovo Alessandro Giraudo, che saluterà i gruppi all’inizio dell’esperienza.
La Notte bianca della fede si colloca nel contesto della Giornata mondiale di preghiera per le vocazioni, che sarà celebrata domenica 26 aprile, IV domenica di Pasqua. Con noi sarà il Vescovo ausiliare di Milano mons. Luca Raimondi, che accompagnerà il cammino serale e presiederà l’Eucaristia della domenica mattina.
Il Vangelo di quella domenica nel rito romano (Gv 10,1-10) presenta Gesù come la porta delle pecore e ricorda la promessa che sostiene ogni vocazione:
«Io sono venuto perché abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza».
È questa promessa che spinge a non restare fermi, ma a “farsi avanti”, come invita anche lo slogan dell’anno oratoriano. Per gli adolescenti sarà un’occasione per interrogarsi su come vivere la propria vita come testimonianza, anche quando significa andare controcorrente.
Per prepararsi a questa esperienza invitiamo i gruppi degli adolescenti a utilizzare le schede presenti nell’app Attraverso, nella sezione Anno pastorale – Testimonianza. Le schede aiutano a riflettere sul valore della testimonianza cristiana nella vita degli adolescenti: a distinguere tra bisogni e desideri profondi, a riconoscere il valore delle relazioni e del servizio e a scoprire come la fede possa diventare racconto della propria storia e delle scelte concrete della vita.
La Notte bianca della fede è un’occasione preziosa per aiutare gli adolescenti a comprendere che la santità è concreta e possibile, dentro la loro vita fatta di amicizie, studio, servizio e scelte quotidiane.
La testimonianza di Pier Giorgio Frassati, di Don Bosco e dei santi torinesi ci ricorda che la fede non è una devozione, ma una vita che si esprime nella gioia, nella carità e nel coraggio di donarsi.
Per questo invitiamo gli adolescenti degli oratori a mettersi in cammino insieme, lasciandosi provocare da una domanda decisiva per la loro vita: come posso vivere anch’io la mia vita “verso l’Alto”?
Informazioni per la partecipazione
Le iscrizioni dei gruppi si apriranno martedì 17 marzo 2026 e si chiuderanno martedì 21 aprile 2026 o fino all’esaurimento dei posti. Per partecipare sarà necessario compilare il modulo online che sarà disponibile da martedì.
Viene chiesto un contributo di 10 euro per ogni partecipante a sostegno dell’organizzazione dell’evento.
L’accoglienza dei gruppi nelle strutture di ospitalità avverrà nel pomeriggio di sabato 25 aprile, dopo le ore 15 ed entro le ore 18 (indicazioni più precise saranno comunicate ai gruppi iscritti). L’ospitalità sarà proposta in stile GMG: verrà garantito uno spazio per il pernottamento, ma sarà necessario portare sacco a pelo e materassino.
Al mattino verrà offerta una colazione semplice e frugale, prima della celebrazione eucaristica.
Invitiamo gli oratori a iscriversi non appena si avranno i numeri dei partecipanti, per facilitare l’organizzazione dell’evento.
Per eventuali necessità particolari o richieste specifiche è possibile scrivere a eventifom@diocesi.milano.it.
I giovani educatori potranno ulteriormente approfondire la figura di san Pier Giorgio Frassati ed entrare in contatto con la sua spiritualità, partecipando con gli altri giovani della diocesi (18-30 anni) al Cammino del Santuario di Oropa, dall’1 al 3 maggio 2026, in continuità con quanto hanno vissuto con i loro adolescenti durante la Notte bianca della fede.