Abbiamo tantissimi motivi per gioire e fare festa in questa IV domenica di Pasqua, coinvolgendo bambini, ragazzi, adolescenti e le nostre comunità educanti in un clima festoso nel quale diciamo "grazie" al Padre: per l'elezione di Papa Leone XIV, per la manifestazione dell'amore di Dio in questo tempo pasquale e in questo Giubileo 2025, così ricolmo di Grazia. E poi facciamo festa per tutte le mamme e per il loro cuore che è capace di incarnare l'amore, "dando la vita". Questa è la domenica in cui celebrare l'amicizia con Dio, da cui deriva il modello di ogni nostra amicizia, imparando che la strada è quella del dono di sé. È la domenica in cui accogliamo tutti l'impegno per una nuova testimonianza del Vangelo, incoraggiati dalle prime parole del nuovo Papa. Celebriamo anche la Giornata mondiale di preghiera per le vocazioni, riconoscendo che tutti siamo chiamati di Dio a uscire da noi stessi per offrire la vita con generosità, ognuno con la sua "originalità".
«Dio ci vuole bene, Dio vi ama tutti, e il male non prevarrà! Siamo tutti nelle mani di Dio. Pertanto, senza paura, uniti mano nella mano con Dio e tra di noi andiamo avanti! Siamo discepoli di Cristo. Cristo ci precede. Il mondo ha bisogno della sua luce. L’umanità necessita di Lui come del ponte per essere raggiunta da Dio e dal suo amore. Aiutateci anche voi, poi gli uni gli altri a costruire ponti, con il dialogo, con l’incontro, unendoci tutti per essere un solo popolo sempre in pace», sono queste fra le prime parole di Papa Leone XIV che in questa domenica iniziamo a sentire in comunione con noi, celebrando insieme la Messa.
*Possiamo leggere queste parole all’inizio della Messa con i ragazzi.
Come abbiamo scritto nel sommario iniziale, in questa IV domenica di Pasqua abbiamo davvero tanti motivi per gioire e fare festa. Ma è la presenza del Risorto che ci riempie di gioia e fa cambiare tutto quanto, «perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena».
Abbiamo ancora queste domeniche di maggio, prima che inizi l’Oratorio estivo, per ribadire ai più giovani che davvero tutto cambia con Gesù. Ce ne stiamo accorgendo mentre contempliamo e cerchiamo di comprendere quanto sta accadendo nella Chiesa in queste settimane. E noi facciamo parte di tutto questo! Non sentiamoci estranei e lontani da questo cammino di speranza che il Signore Gesù ci sta invitando a percorrere insieme a Lui e insieme allo Spirito Santo che ci è stato dato e che ci rende testimoni del Vangelo, tutti quanti, anche quando si è bambini, ragazzi, adolescenti…
Un nuovo senso di responsabilità ci coinvolge e ci impegna: «una chiamata a uscire da sé stessi per intraprendere un cammino di amore e di servizio», ciascuno a suo modo, ma insieme.
In questo tempo in cui tutto cambia, anche noi siamo chiamati a cambiare. L’elezione del nuovo Papa ci ricorda che la Chiesa non è ferma, ma cammina con la storia. Lo Spirito Santo agisce nei passaggi, nelle sorprese, nei volti nuovi. È lo Spirito che ci chiama oggi ad ascoltare meglio, a volerci più bene, ad accendere nuove luci. E questo vale anche per i nostri oratori, per ogni educatore, per ogni ragazzo che scopre quanto sia bello vivere non per sé stessi, ma per Qualcuno di più grande.
In questa Giornata di preghiera per le vocazioni invitiamo proprio i più giovani che incontriamo ad essere amici di Gesù in ogni momento della loro vita e quindi anche oggi, alla loro età, in qualsiasi situazione si trovino. Cercare di rispondere all’amicizia che il Risorto oggi ci offre è mettersi decisamente in cammino verso la felicità!
Questa amicizia ha una caratteristica fondamentale, che è modello di ogni amicizia umana: «Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici. Voi siete miei amici, se fate ciò che io vi comando». È la strada che anche Papa Leone XIV ha espresso subito: rimanere sempre fedeli a Gesù e imparare da lui a uscire da sé stessi, spendendosi fino in fondo.
*Il gesto dell’aspersione con l’acqua benedetta al posto dell’atto penitenziale può richiamarci tutti a ritrovare una nuova forza missionaria, come discepoli del Signore, al quale tutti, grandi e piccoli, così come siamo, apparteniamo.
Ecco una possibile introduzione al gesto dell’aspersione:
La speranza in Dio non delude. Lui ci ha chiamati a seguire il cammino che ha tracciato per noi: la nostra vocazione. Ognuno di noi, piccolo o grande, ragazzo o ragazza, adolescente o adulto, è stato amato e voluto da Dio e chiamato a essere testimone del suo amore accogliendo il comandamento che Gesù ci ha dato: «Che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi». L’acqua è stata il segno di un’amicizia con Gesù che è iniziata giorno del nostro Battesimo e che ora, se teniamo stretta a noi, ancora ci farà camminare sulla strada della felicità.
È questa la domenica del coraggio, testimoniato dalle nostre mamme.
*Tre mamme possono leggere le letture della Liturgia della Parola nella messa con i ragazzi. Non tanto perché fanno le catechiste o hanno un altro ruolo in oratorio, ma solo perché sono mamme e si impegnano nell’educazione dei loro figli.
*Si può sottolineare come nella Preghiera eucaristica ci stringeremo tutti in comunione con il nuovo Papa Leone e che è proprio ogni volta che partecipiamo alla Messa che cresce il nostro amore reciproco e il nostro essere uniti gli uni agli altri, perché veniamo nutriti dall’amore di Dio.
*Dopo la comunione, un ragazzo può esprimere questa preghiera di ringraziamento:
Gesù, amico vero,
ti ringraziamo
perché ci hai parlato con amore
e ci hai incontrato
dando il tuo Corpo per noi.
Aiutaci a rimanere nel tuo amore,
a volerci bene come tu ci ami.
Ti affidiamo Papa Leone XIV:
rendilo coraggioso e semplice,
umile e gioioso,
guida forte e tenera per tutta la Chiesa.
Donaci lo Spirito Santo,
perché anche noi
possiamo portare frutto
e testimoniare la tua gioia nel mondo.
Amen
*Vogliamo bene al nostro Papa!
In questa domenica o in settimana, invitiamo i ragazzi a scrivere una preghiera, una parola di incoraggiamento o un semplice “grazie” a Papa Leone XIV. I messaggi possono essere raccolti in oratorio e riproposti in una “bacheca” (o accanto alla “Porta del RI”) perché siano visibili a tutti!
Possiamo anche realizzare un video verticale in oratorio con i ragazzi che dica tutto il nostro entusiasmo per Papa Leone: W il Papa… Leone, Leone… Noi vogliamo bene al nuovo Papa!
Potrà essere postato subito o in settimana sulla vostra pagina ufficiale di Instagram dell’oratorio o della comunità (menzionate @fondazioneoratorimilanesi).
*Alla preghiera dei fedeli si possono aggiungere due o tre di queste proposte di intenzione:
O Dio che provvedi sempre alla tua Chiesa, ti ringraziamo per l’elezione di papa Leone XIV: donagli di edificare con la parola e l’esempio il popolo a lui affidato. Preghiamo.
Dio dell’amore, santifica e proteggi la Chiesa, perché sotto la guida del nostro papa Leone XIV possa nutrirsi con assiduità del Vangelo e dell’Eucaristia per crescere nella comunione del tuo Spirito. Preghiamo.
Pastore buono, illumina con il tuo Spirito il nostro papa Leone XIV, perché possa aiutare ogni fedele cristiano a essere sale della terra e luce del mondo. Preghiamo.
Dio eterno, che assisti la Chiesa con amore provvidente, sostieni con la tua benedizione il tuo servo e nostro papa Leone XIV, perché il suo ministero sia ricco di frutti abbondanti. Preghiamo.
Per papa Leone XIV, chiamato ad essere successore dell’Apostolo Pietro: confermi la Chiesa nella fede e nell’unità. Preghiamo.
O Dio, che hai scelto il tuo servo Leone XIV come vescovo di Roma, sostienilo con il tuo amore perché sia fondamento visibile dell’unità nella fede e della comunione nella carità. Preghiamo.
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