È iniziata l'avventura della "cordata educativa" che si è data una "missione possibile", quella di riunire insieme diversi soggetti e realtà che operano nella nostra Diocesi per accompagnare le comunità cristiane a stare "al passo con i giovani". La FOM, il Servizio per i ragazzi e lo sport, il Servizio per i giovani e l'università fanno parte di questa cordata insieme ad altre venti realtà attive sul territorio che lavorano in diversi ambiti educativi: la famiglia, la scuola, lo sport, il disagio giovanile, il sostegno alla disabilità, l'associazionismo, l'accompagnamento educativo negli oratori, ecc. La Cordata educativa è pronta ad avviare percorsi formativi nelle realtà che si metteranno in rete per essere sostenute e dare vita a nuove forme di alleanze educative su un dato territorio (decanato, città, comunità pastorale, ecc.). Il contatto avviene via mail scrivendo a adesionifom@diocesi.milano.it.

Don Stefano Guidi
Direttore della Fondazione Oratori Milanesi

cordata-educativa

La cordata è il sistema di sicurezza che viene abitualmente adottato per compiere in gruppo ascensioni e scalate. È un dispositivo necessario se si vuole affrontare con successo un’avventura affascinante quanto impegnativa, al limite delle possibilità umane. Anzi, si entra in cordata, perché consapevoli che da soli non si potrebbe salire, che anche le migliori intenzioni o perfino le più aggiornate competenze risultano insufficienti, se trattenute per sé e non condivise con altri.

Fuori dalla metafora, l’avventura educativa, affascinante e impossibile, è la vetta che ci inquieta e ci attira. Ma da soli siamo troppo poco per farcela. Abbiamo bisogno di una squadra. Ma la squadra c’è: è la Chiesa.

 

La cordata è la modalità con cui un nutrito gruppo di enti diocesani e realtà educative operanti in diocesi intendono rispondere – insieme – al grido insistente e ripetuto dell’arcivescovo Mario, che instancabilmente indica alla Chiesa diocesana che la vetta dell’esperienza educativa è l’avventura urgente e irrinunciabile di questo tempo.

 

La FOM e gli oratori rispondono all’appello senza se e senza ma. L’oratorio infatti non dimentica la sua missione. È insieme: espressione di una comunità cristiana che educa e provocazione rivolta all’intera società per vivere con responsabilità la cura educativa. L’oratorio sa di dover essere anima, gioiosa e colorata, della comunità cristiana, ma sa anche di dover essere la sua ferita, il suo pungolo, il testimone che richiama l’intera comunità alla necessità di giocarsi nell’avventura educativa, salvandola così dal rischio di trovarsi sequestrata da paludose zone di comfort.

 

La considerazione condivisa tra i soggetti che compongono la cordata sottolinea l’urgenza di sostenere la relazione educativa di ogni comunità cristiana nel territorio.

Anche di fronte al fenomeno macroscopico del disagio giovanile, che si esprime con modalità diverse e non di rado violente, l’unica risposta possibile non può essere solo quella specialistica.

Si tratta di una prospettiva operativa percorsa ampiamente in questi ultimi decenni. L’idea, cioè, che la specializzazione dell’azione educativa sarebbe stata la risposta adeguata a situazioni acute di emergenza. Oggi cogliamo i limiti evidenti di questa impostazione: dalla proliferazione della patologizzazione in ambito educativo alla marginalizzazione della dimensione comunitaria, fino alla frammentazione dell’azione educativa della società.

 

Lo shock della pandemia – se non altro – ha riportato alla ribalta la questione educativa, che è la questione assolutamente prioritaria del nostro tempo. Si avverte però l’assenza della società civile su questo tema, abituata da troppo tempo a trattare la questione come una delega e come pretesto per aprire fronti di conflittualità.

 

La cordata educativa si propone quindi non solo un’azione assistenziale, ma prima di tutto profetica, per alzare una voce, indicare un percorso possibile, per incoraggiare all’impresa, e farsi strada tra il clamore mediatico e il vuoto civile.

 

Gli oratori – in questo passaggio storico e culturale estremamente delicato – giocano un ruolo prezioso e necessario. Non perché sono assediati dai ragazzi, tutt’altro!
L’oratorio vuoto rappresenta un ulteriore segnale di una realtà sociale che fatica a riconoscersi, a aggregarsi, e, quindi, a diventare una comunità.

Di oratorio c’è bisogno sempre di più. Non per una questione quantitativa – gli oratori che abbiamo sono più che sufficienti – ma perché c’è estremo bisogno di comunità che si rimettano a fare oratorio, ad essere oratorio con i giovani, affrontando la mentalità prestazionale che sta generando paurose e radicali povertà, che lasceranno il segno.

 

Gli oratori ci sono e costantemente lanciano un messaggio molto chiaro: i giovani non sono la parte incomprensibile e malata della società, come certe recenti narrazioni mediatiche inducono a pensare. I giovani sono il nostro presente e il nostro futuro, sono il nostro bene più prezioso.

Questo atteggiamento di profonda fiducia verso i giovani vogliamo che si mantenga radicato in ogni comunità cristiana e nella nostra società.

La cordata si propone soprattutto questo: generare un processo di fiducia sociale. Ci servono oggi artigiani e tessitori, per ricomporre il tessuto umano delle nostre comunità. Un tessuto fine, ricco di sfumature sorprendenti, in cui le stonature di colore possano essere ricondotte pazientemente alla bellezza dell’insieme ed esaltino l’originalità di ogni fibra.

 

 

Un manifesto per la Missione possibile
Una cordata educativa al passo con i giovani

FIDUCIA
nei giovani e nella loro straordinaria capacità di navigare oltre la tempesta.
ACCOGLIENZA
dei desideri, delle domande, dei bisogni e dei progetti delle nuove generazioni.
CORRESPONSABILITÀ
di ogni giovane, come soggetto capace di concorrere al bene comune.
CURA
della spinta generativa dei giovani, per realizzare un futuro di speranza.
RECIPROCITÀ
per un’educazione fondata sulla relazione e sulla partecipazione.
COMUNITÀ
per affrontare le sfide del presente costruendo un’alleanza intergenerazionale.

 

 

Per contatti

e-mail: adesionifom@diocesi.milano.it
tel.: 0258391356

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