Venerdì 13 marzo 2026 a Milano si terrà il 7° Convegno diocesano “Professione Oratorio”, dedicato al tema Adolescenti e ricerca di senso. Un appuntamento formativo rivolto agli educatori professionali degli oratori della Diocesi di Milano, per approfondire - con mons. Luca Bressan, Milena Santerini e don Samuele Ferrari - la religiosità degli adolescenti oggi, il dialogo interreligioso e il compito educativo dell’oratorio in una società plurale. Ci troveremo nella mattinata del 13 marzo presso la parrocchia di Santa Maria Segreta (ingresso da via Bazzoni, M1 Conciliazione).


prof oratorio 2026 FACE BOOK copia

Ci sono domande che attraversano il lavoro quotidiano degli educatori in oratorio: che cosa cercano davvero gli adolescenti quando frequentano l’oratorio o quando, al contrario, se ne allontanano? Perché restano, perché se ne vanno? E quando chiedono di fare gli animatori che cosa gli spinge? E come facciamo quando sembrano indifferenti alla proposta di fede che l’oratorio continua a sostenere?

Il tema del 7° Convegno diocesano “Professione Oratorio” è stato scelto per per prendere in considerazione queste e altre domande che intercettano il rapporto fra adolescenti e ricerca di senso.
Intendiamo, con gli educatori professionali, intercettare una delle sfide più delicate della pastorale dell’oratorio oggi: accompagnare adolescenti che vivono in una società plurale, a contatto con coetanei che hanno altre appartenenze religiose o vivono la fede con indifferenza, registrando una crescente distanza dalla vita dei sacramenti e rispondendo con una proposta coerente che non rinunci alla chiarezza dell’identità cristiana dell’oratorio ma anche alla sua vocazione alla larga accoglienza e a essere strumento “ponte” fra gli ambiti della vita e l’esperienza di una comunità.

L’appuntamento con il Convegno “Professione oratorio” giunge alla settima edizione ed è previsto per venerdì 13 marzo 2026, dalle ore 9 alle ore 13, presso l’Oratorio San Carlo Acutis nella Parrocchia di Santa Maria Segreta a Milano (ingresso da via Bazzoni – M1 Conciliazione). 

Il Convegno è realizzato grazie al lavoro di coordinamento del TEC – Tavolo Enti e Cooperative della Fondazione Oratori Milanesi. Un segno concreto dell’attenzione che la Diocesi continua a riservare agli educatori professionali e retribuiti che operano negli oratori, assunti dalle parrocchie o da enti e cooperative, dentro un progetto educativo che ha come soggetto la comunità cristiana.

 

Programma

Venerdì 13 marzo 2026 – Milano, Oratorio San Carlo Acutis

Parrocchia Santa Maria Segreta (ingresso da via Bazzoni, M1 Conciliazione)

Ore 9.00 – 9.30: accoglienza.

Ore 9.30: saluti di don Giuseppe Como, Presidente della FOM, Vicario Episcopale per l’educazione e la celebrazione della fede.

Ore 9.40 – 10.30: mons Luca Bressan, Vicario Episcopale per la Cultura, la Carità, la Missione e l’Azione Sociale
FEDE E ACCOGLIENZA. L’ORATORIO COME LUOGO DI INCONTRO INTERRELIGIOSO

Ore 10.30 – 11.00: pausa caffè

Ore 11.00 – 11.30: prof.ssa Milena Santerini, Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.
ADOLESCENTI E RICERCA DI SENSO. LO SGUARDO PEDAGOGICO E CULTURALE

Ore 11.30 – 12.00: don Samuele Ferrari, docente di pastorale giovanile e catechetica presso il Seminario arcivescovile di Milano
ADOLESCENTI: GENTE DI POCA FEDE? RIFLESSIONI E ORIZZONTI PASTORALI

Ore 12.00 – 12.30: confronto e dibattito

Ore 12.30: conclusioni di don Stefano Guidi, direttore della FOM

 

L’oratorio in una società plurale: fede e accoglienza

Aprirà i lavori mons. Luca Bressan offrendo i criteri di lettura del documento della Diocesi di Milano “Fede e accoglienza. L’oratorio come luogo di incontro interreligioso” (puoi scaricarlo qui). L’obiettivo è abitare la pluralità religiosa nei nostri oratori senza smarrire l’identità ecclesiale.

Il documento ricorda che l’accoglienza è una forma essenziale e connaturata all’oratorio.
In una società multireligiosa, l’oratorio è chiamato a essere “casa aperta a tutti”, evitando sia chiusure pregiudiziali sia improvvisazioni sincretistiche, e strutturando percorsi antropologici, interculturali, formativi e spirituali capaci di educare al dialogo, senza relativizzare il messaggio cristiano.

Per gli educatori professionali questo significa assumere uno sguardo progettuale e superare anche forme pregiudiziali, favorendo il dialogo e il lavoro di rete con il territorio e con altri soggetti e coinvolgendo la comunità nella sfida dell’ospitalità.
Ci chiederemo come accogliere e avviare un dialogo costruttivo anche con adolescenti di altre fedi, che siano affascinati dal modello educativo dell’oratorio o semplicemente intendono frequentarlo, e come accompagnare gli adolescenti delle nostre comunità a consolidare una propria identità, fondandola sul dialogo, il rispetto, l’ospitalità, il confronto sincero, la ricerca di senso innanzitutto per se stessi.

 

La religiosità degli adolescenti: uno sguardo pedagogico e culturale

La prof.ssa Milena Santerini – Università Cattolica del Sacro Cuore – offrirà un approfondimento dal titolo Adolescenti e ricerca di senso. Lo sguardo pedagogico e culturale.

Saranno intrecciati ricerca interculturale, educazione alla cittadinanza, studio delle nuove presenze religiose nel nostro territorio e contrasto ai fenomeni di razzismo e intolleranza. I suoi lavori sulla competenza interculturale e sulla costruzione dell’identità in contesti plurali aiutano a leggere la religiosità degli adolescenti non solo come pratica, ma come dinamica culturale che investe il senso e la crescita personale.

Il suo contributo permetterà di comprendere meglio come gli adolescenti oggi si rapportano al senso della vita: spesso non attraverso l’appartenenza stabile, ma tramite domande implicite, esperienze di giustizia, ricerca di autenticità, sensibilità verso i temi della pace e della convivenza. Uno sguardo utile per educatori che desiderano intercettare motivazioni profonde, oltre la superficie della disaffezione.

 

Gente di poca fede?

A seguire, don Samuele Ferrari, docente di pastorale giovanile e catechetica presso il Seminario Arcivescovile di Milano, affronterà una provocazione che molti operatori pastorali si pongono: gli adolescenti sono capaci di dire “Io credo”? Le loro domande sul senso della vita, sul bene e sul male, sulla giustizia e sulla felicità non sono scomparse; chiedono però ambienti credibili e relazioni significative.

Il suo intervento aiuterà a rileggere il rapporto tra sacramenti, ascolto della Parola e accompagnamento degli adolescenti, interpellando una comunità chiamata sempre a rimettere al centro l’esperienza viva della fede.

 

Un appuntamento fisso per gli educatori professionali

Il Convegno “Professione oratorio” chiama a raccolta gli educatori professionali impegnati in oratorio, considerando che la presenza di un educatore retribuito nella comunità ha bisogno di un riconoscimento da parte della stessa dentro un progetto condiviso.

Il Convegno, dunque, vuole essere uno spazio di formazione, ma anche di riconoscimento reciproco e di rilancio comune. 

Per partecipare occorre segnalare la propria presenza attraverso il modulo online (i posti sono limitati).

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