Dal 10 al 14 marzo la sesta edizione del festival "Cortisonici" propone 15 pellicole non più lunghe di 15 minuti, selezionate tra oltre 400 provenienti da tutto il mondo. Nell'originale rassegna una significativa partecipazione giovanile

Andrea GIACOMETTI
Redazione

Il Varesotto terra d’elezione per la “settima arte”. Si moltiplicano, infatti, rassegne e manifestazioni nelle quali il cinema è protagonista assoluto. Come nel caso del Baff (Busto Arsizio Film Festival), un cartellone di pellicole italiane inedite, proposte dal 28 marzo al 4 aprile nelle sale di Busto e accompagnate da un ricco bouquet di ospiti prestigiosi e divi del grande e piccolo schermo.
Ma uno spazio del tutto speciale se l’è aggiudicato “Cortisonici”, il festival di cortometraggi made in Varese giunto alla sesta edizione, che quest’anno, da martedì 10 a sabato 14 marzo, vedrà in competizione 15 “corti” selezionati tra più di 400 pellicole giunte da tutto il mondo. Una vera kermesse di cinema breve (15 minuti al massimo), che dal 2004 a oggi si è imposta all’attenzione per il taglio innovativo e l’attenzione riservata ai cineasti esordienti. Il tutto arricchito di eventi collaterali, focus sulla cinematografia di un Paese (questa è la volta del Portogallo), omaggi a maestri. Nel cartellone 2009 una retrospettiva è dedicata a Umberto Lenzi, regista cult per gli amanti del genere “poliziottesco”, tra gli autori più apprezzati da Quentin Tarantino. Il Varesotto terra d’elezione per la “settima arte”. Si moltiplicano, infatti, rassegne e manifestazioni nelle quali il cinema è protagonista assoluto. Come nel caso del Baff (Busto Arsizio Film Festival), un cartellone di pellicole italiane inedite, proposte dal 28 marzo al 4 aprile nelle sale di Busto e accompagnate da un ricco bouquet di ospiti prestigiosi e divi del grande e piccolo schermo.Ma uno spazio del tutto speciale se l’è aggiudicato “Cortisonici”, il festival di cortometraggi made in Varese giunto alla sesta edizione, che quest’anno, da martedì 10 a sabato 14 marzo, vedrà in competizione 15 “corti” selezionati tra più di 400 pellicole giunte da tutto il mondo. Una vera kermesse di cinema breve (15 minuti al massimo), che dal 2004 a oggi si è imposta all’attenzione per il taglio innovativo e l’attenzione riservata ai cineasti esordienti. Il tutto arricchito di eventi collaterali, focus sulla cinematografia di un Paese (questa è la volta del Portogallo), omaggi a maestri. Nel cartellone 2009 una retrospettiva è dedicata a Umberto Lenzi, regista cult per gli amanti del genere “poliziottesco”, tra gli autori più apprezzati da Quentin Tarantino. Registi in erba Tra i punti di forza dell’originale rassegna varesina c’è la partecipazione di una folta schiera di registi in erba provenienti dalle scuole di tutta Italia. Sono gli under 13 e gli over 13, che danno vita, con i loro video, a “Cortisonici ragazzi”, una delle sezioni che ha conosciuto un boom di iscritti. Tante le ragioni del fenomeno. «Sempre più insegnanti consapevoli dell’importanza educativa dell’audiovisivo, la qualità e i bassi costi delle nuove tecnologie, la risposta positiva da parte degli studenti, questo è il mix che ha portato tante scuole ad aderire alla nostra manifestazione», spiega Alessandro (Ale) Leone, direttore della sezione ragazzi, sensibile filmaker ed insegnante.Degli oltre cento “corti” firmati da classi e scuole, una trentina parteciperà al concorso. I video arrivano, tra l’altro, da Salerno, Genova, Bergamo, Reggio Calabria, Bari, Treviso. «La qualità dei prodotti confezionati a scuola è sempre migliore, nasce in laboratori che funzionano, grazie ad insegnanti motivati – continua il direttore -. Quest’anno, in particolare, c’è stata un’esplosione di spot stile “pubblicità-progresso”, che promuovono comportamenti positivi tra le giovani generazioni».Gli argomenti più gettonati nei video? La prevenzione dell’Aids, il consumo di alcolici e droghe, la salvaguardia ambientale, la tv spazzatura. Un ampio spettro di argomenti, in cui non poteva mancare lo scottante fenomeno del bullismo (da Salerno è arrivato un contributo su quello delle teenager).I ragazzi come punto di forza della cinque giorni varesina che, non a caso, sarà inaugurata dal lungometraggio di un esperto regista, Attilio Azzola, già vincitore a Cannes, che ha per titolo Diari. La cinepresa è entrata nelle aule scolastiche, ha seguito i laboratori, ha intervistato ragazzi, insegnanti, genitori. Ma poi sarà la volta di una giuria molto speciale: quella composta dai mini-giurati che voteranno i coetanei filmaker e la loro sfida a colpi di pellicola.

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