Alla decima stagione di rappresentazioni, il musical in scena agli Arcimboldi dal 28 settembre al 9 ottobre. Grazie alla convenzione con la Caritas Ambrosiana, 1 euro per ogni biglietto venduto sarà devoluto a favore di un progetto del Servizio Accoglienza Milanese

Locandina Notre-Dame de Paris

Mancano pochi giorni al grande debutto di Notre Dame de Paris al Teatro degli Arcimboldi di Milano, dove il musical sarà in scena per due settimane, dal 28 settembre al 9 ottobre. Sarà la sesta visita in dieci anni nel capoluogo lombardo e la seconda agli Arcimboldi, teatro in cui lo spettacolo torna dopo il successo delle repliche del 2009. A festeggiare i dieci anni, un cast tutto nuovo, giovane, entusiasta e pieno d’energia, già applaudito – dal debutto al Teatro Regio di Parma lo scorso 11 maggio – da oltre 130 mila spettatori.

La tappa milanese sarà accompagnata da un’iniziativa speciale: la produzione donerà alla Caritas Ambrosiana 1 euro per ogni biglietto venduto. Il totale sarà devoluto a un progetto del Servizio Accoglienza Milanese (Sam) per l’accoglienza dei senzatetto. Sam è stato istituto nel 1984 per aiutare in particolare gli homeless italiani. Ogni anno, nei locali di via Bergamini 10, nel cuore di Milano, gli operatori incontrano circa un migliaia di clochard, per lo più uomini, soli e di mezza età, a volte – e ultimamente sempre più spesso -, senza gravi storie di emarginazione alle spalle, ma finiti in strada in seguito a divorzi e separazioni.

«Siamo lieti che la produzione di Notre-Dame de Paris abbia scelto di aiutare i senzatetto di Milano – spiegano alla Caritas -. Purtroppo gli homeless non sono una realtà del passato. Dai tempi di Victor Hugo a oggi i senza dimora in tutte le principali città europee hanno lottato per la loro sopravvivenza, scontrandosi con l’indifferenza e i pregiudizi. Oggi stimiamo che sotto la guglia della Madonnina siano circa 4.500 i senzatetto. Ce ne ricordiamo purtroppo solo quando d’inverno leggiamo sui giornali che qualche clochard è morto di freddo. In realtà sono una presenza costante durante tutto l’anno, come sanno bene le centinaia di volontari e operatori impegnati nelle mense e nei dormitori della città. Le persone vengono prima di tutto ascoltate e poi aiutate a trovare la via per rialzarsi. Ci auguriamo che i sans papiers della Parigi ottocentesca, attraverso la decisione dei produttori dell’opera di devolvere parte dell’incasso alla Caritas, possano riaccendere i riflettori anche sulla condizione dei senzatetto che vivono oggi a Milano».

Info: www.notredamedeparis.it

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