Al Centro milanese dal 29 ottobre la seconda edizione del Festival chitarristico, che prevede concerti il sabato pomeriggio e masterclass e seminari la domenica

di Giovanni GUZZI

Asteria_Corde d'autunno

Corde d’autunno, il festival internazionale dedicato alla chitarra classica avviato l’anno scorso con ottimo successo – al punto da imporsi come uno dei più prestigiosi eventi chitarristici a livello nazionale – torna ad animare i locali e l’Auditorium del Centro Asteria di Milano (piazza Carrara 17).

Fedeli al carisma che ha ispirato la fondazione del Centro, le suore Dorotee hanno dato fiducia a un “assieme” di giovani musicisti che, ben orchestrato dal direttore artistico Marco Ramelli e da Marta Dolzadelli (essi stessi valenti chitarristi), è riuscito a organizzare una manifestazione unica nel panorama musicale milanese e capace di richiamare pubblico da tutta Italia.

Anche l’edizione 2011 conferma la già collaudata articolazione in quattro fine settimana, durante i quali musicisti di prestigio internazionale si esibiranno in concerto il sabato pomeriggio e, la domenica seguente, terranno masterclass e seminari.

Si comincia sabato 29 ottobre (ore 18, ingresso libero) col liutista Massimo Lonardi, considerato il più grande liutista italiano e specializzato nella prassi esecutiva del liuto rinascimentale, che eseguirà brani di autori italiani e spagnoli (Francesco da Milano, Luys Milan, Alonso Mudarra…) per liuto e vihuela. Antico strumento diffuso anche in Italia con il semplice nome di viola, la vihuela non scomparve nei secoli, ma, attraverso graduali metamorfosi, si trasformò nella chitarra di cui è il vero predecessore. Il repertorio della vihuela costituisce quindi la base della vastissima letteratura chitarristica che, attraverso epoche, stili e generi diversi, rappresenta una parte rilevante della nostra cultura musicale. Un concerto di grande interesse non solo per i chitarristi, quindi, ma anche per il più generico pubblico degli appassionati di musica che non ha spesso occasione di poter ascoltare questo particolare repertorio.

Ad aprire il concerto di Lonardi, così come quelli di Adriano Del Sal e Pavel Steidl che seguiranno, saranno ancora giovani e talentuosi esordienti, provenienti da varie e importanti realtà didattiche presenti sul territorio, ai quali il Festival offre l’occasione di salire sul palco ed esibirsi di fronte a un vasto pubblico precedendo artisti di fama consolidata. Infine, nella giornata conclusiva, l’orchestra di chitarre del Festival suonerà brani appositamente scritti per l’occasione da Matteo Rigotti e Sergio Sorrentino, fra i più interessanti giovani compositori italiani.

Completano la rosa di iniziative: il laboratorio orchestrale, mostre e dimostrazioni di liuteria (per valorizzare il paziente lavoro artigianale dei migliori Maestri liutai italiani di chitarra e strumenti a pizzico) e le conferenze tenute da insigni docenti e autorevoli studiosi del repertorio chitarristico: Aldo Minella parlerà di “Esperienze Segoviane” mentre il liutista Paolo Cherici illustrerà i “segreti” della trascrizione per chitarra delle composizioni di Bach.

Info: www.cordedautunno.it

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