Un’occasione per conoscere e apprezzare la religiosità popolare espressa attraverso la musica e la liturgia

gruppo baraban

I tre giorni di “Cascine Aperte” (dal 21 al 23 settembre) sono un’occasione imperdibile per approfondire un tema affascinante: la religiosità popolare espressa attraverso la musica e la liturgia. Grazie a interpreti di fama internazionale che si affiancano ad autentici esponenti della cultura tradizionale, si potrà seguire questo filo rosso grazie a una sorta di “festival nella festa” che si snoda in luoghi storici di grande suggestione.

Si apre in grande spolvero venerdì 21 settembre alle 21 presso la Chiesa Rossa di S. Maria alla Fonte (via Chiesa Rossa 55, tel. 02.89550898) con un concerto dedicato ai canti del pellegrinaggio medievale: i fantastici musicisti dell’Ensemble Micrologus proporranno le melodie dei canti e delle sacre praticate dai pellegrini che si dirigevano ai santuari più venerati. Le voci saranno accompagnate dai timbri ora delicati ora travolgenti degli strumenti antichi: liuti, arpa, tromba medievale, cornamuse, flauti, cennamelle, viella, salterio e una vasta gamma di strumenti a percussione. L’Ensemble Micrologus è uno dei gruppi di musica medievale più celebri al mondo, ben conosciuto anche grazie alla sua vasta produzione discografica.

Il secondo appuntamento si svolge sabato 22 settembre alle 18 presso la Cascina Campazzo (via Dudovich 10), in parte nella cappella dedicata a S. Gregorio, in parte sull’aia, i due poli del lavoro e della religiosità. Protagonista del concerto è il gruppo Baraban, uno degli ensemble più acclamati della musica popolare italiana, caratterizzato dalla mescolanza di melodie, lingue, ritmi e sonorità dell’Italia settentrionale con strumenti e musica di altre culture popolari, in un’originale sintesi musicale tra modelli della tradizione e gusto contemporaneo, fra memoria del passato e creatività del  presente.

Doppio appuntamento domenica 23 settembre. Al mattino, alle 10.30 presso la storica Cascina Linterno (Via Fratelli Zoia 194), avrà luogo una tavola rotonda sul tema Libera nos: religiosità popolare e mondo contadino, nella quale saranno rievocate i riti e i rituali che fino a pochi decenni fa si potevano vedere nelle nostre campagne,  a partire dalle grandi processioni delle Rogazioni.

Nel pomeriggio, gran finale nella Chiesa di S. Lorenzo in Monluè (via Monluè 87), dove alle 18 avrà luogo la solenne celebrazione dei Vespri ambrosiani in latino con i canti liturgici della tradizione popolare eseguiti dalla Corale S. Cecilia di Imberido, che ha ricuperato le antiche melodie tramandate oralmente di generazione in generazione.

Ingresso libero a tutte le manifestazioni.

Info: tel. 349.6375703resmusica@alice.it, www.cascinemilano2015.org

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