Redazione

A Germania 2006 saranno presenti tutti i Palloni d’Oro dal 1997 a oggi, con la sola eccezione del brasiliano Rivaldo (ormai fuori dal giro della Seleçao). Basta questo a certificare il livello della passerella di fuoriclasse a cui assisteremo in un mese di partite. Ce n’è per tutti i gusti.

DA CONSACRARE. Malgrado l’enorme autostima, Diego Armando Maratona si sentì veramente campione solo quando mise le mani sulla Coppa del Mondo. La vittoria mondiale equivale a una sorta di passaporto per l’Olimpo calcistico. Un passaporto che Ronaldinho ha già in mano (ha vinto il titolo nel 2002): ma ora, di gran lunga numero 1 al mondo, vuole aggiungere anche questa perla al Pallone d’Oro, alla Liga e alla Champions League vinti in questa stagione. Gli contendono i riflettori del Mondiale il redivivo Ronaldo, il tedesco Ballack, gli inglesi Lampard e Gerrard, l’olandese Van Nistelrooy, il francese Henry, il portoghese Deco, l’ucraino Shevchenko. E in lizza (perché no?) potrebbe esserci anche Toni.

IN CERCA DI RISCATTO. Ma il Mondiale può essere anche l’occasione giusta per prendersi una rivincita su una stagione sfortunata, oppure dopo precedenti esperienze non particolarmente felici. È il caso, per esempio, di Totti e Del Piero (che non hanno mai davvero brillato in competizioni ufficiali in maglia azzurra), e, per ovvi motivi, degli juventini in genere (Buffon in primis). Ma anche di Dida, Adriano, Ibrahimovic e Drogba, desiderosi di dimostrare quei valori ultimamente non sempre evidenziati nei rispettivi club.

GIOVANI LEONI. Due nomi su tutti, Messi e Kakà: il futuro è loro, ma potrebbe esserlo anche il presente. E poi un altro brasiliano, Robinho, il Ronaldo “portoghese”, gli spagnoli Fabregas e Reyes. Se confermerà la condizione di fine campionato, nel novero potrebbe rientrare anche il nostro De Rossi. Lo stesso Gilardino è atteso a un’affermazione personale su un palcoscenico così prestigioso.

I VETERANI. È forse l’elenco più lungo. In un Mondiale che cade in un momento di ricambio generazionale, sono tanti i campioni all’ultima esperienza sulla ribalta iridata: Cafu, Roberto Carlos, probabilmente Emerson, Crespo, Figo, Nedved, Zidane, Thuram… Con qualche anno di meno, che squadra formerebbero! (m.c.)

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