Redazione

Delude, per ora, lo sci: risultati non brillanti nelle due discese,
Giorgio Rocca manca il podio per sette centesimi nella combinata

di Gabriele Pezzaglia
da Torino

Sette maledetti centesimi. Giorgio Rocca perde davvero per un’inezia la medaglia di bronzo nella combinata olimpica. Una disciplina complessa, che somma i tempi ottenuti in discesa libera a quelli dello slalom speciale, la mattina sulla Kandahar Banchetta a Borgata, la notte sulla “Giovanni Alberto Agnelli” a Sestriere. La medaglia d’oro è andata al collo di Ted Ligety, scavezzacollo dello Utah. Il Giorgione nazionale si è fermato in quinta piazza, dimostrando tuttavia un possibile futuro da polivalente.

Nonostante la delusione della combinata e i risultati non brillanti della discesa libera maschile di domenica e di quella femminile di mercoledì, l’Italia ha già potuto gioire per tre medaglie. Prima di tutto l’oro nello slittino, con la solita strabiliante prestazione di Armin Zoeggeler: il carabiniere altoatesino è entrato ormai nella leggenda della disciplina. In Val Susa una vittoria da antologia, conquistata scivolando come un missile sull’anello di ghiaccio a “cinque cerchi”.

E poi due medaglie di bronzo: Enrico Fabris nel pattinaggio di velocità e Pietro Piller Cottrer nello sci di fondo. Una conferma per il “caterpiller” delle maratone invernali, che ora punta a una medaglia più preziosa nelle altre gare in programma a Pragelato.

Nei prossimi due giorni, intanto, aspettiamo nuovi squilli di tromba dagli azzurri del freestyle e dello snowboard e i primi acuti nello sci alpino.

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