Redazione

Parte circa un’ora prima dei corridori ed effettua il loro stesso percorso attraverso tutta la penisola, offrendo ai suiveurs in attesa sul ciglio della strada una gustosa anteprima multicolore. Si tratta della Carovana pubblicitaria formata dalle aziende che scelgono il “veicolo” del Giro per promuovere la loro immagine in tutto il Paese.

Una scelta non casuale, né avventata, dato che la “vetrina” della corsa si apre infatti a centinaia di migliaia di appassionati sulle strade e a qualche milione di persone davanti ai televisori. Durante ogni tappa la Carovana effettua soste programmate lungo il percorso, per distribuire al pubblico gadget, opuscoli e oggetti vari.

Coordinata da Gianni Torriani, figlio del grande patròn del Giro Vincenzo, e diretta da Dino Zandegù, campione degli anni Sessanta e poi direttore sportivo di diverse squadre, la Carovana comprende una sessantina di automezzi, collegati fra loro via radio grazie a Cnr, “voce” ufficiale del Giro 2005.

La Carovana, comunque, non vive di soli sponsor, dato che ospita anche realtà non profit o attive nell’ambito del volontariato sociale. Quest’anno toccherà all’Avis, l’associazione dei donatori di sangue, e ad Arance di Natale, una onlus che si occupa di progetti di solidarietà a favore dei bambini africani.

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