In occasione di Inter-Bologna a San Siro, una serie di iniziative di beneficenza legate al progetto “Adotta un ricercatore per una ricerca che vale”

Mago Forest

Quella del 19 febbraio non sarà una partita come tante altre. In occasione di Inter-Bologna a San Siro, infatti, scenderà in campo anche la beneficenza, attraverso una serie di iniziative di cui l’Associazione Prometeo onlus (PROgetto Malattie Epatiche Trapianti E Oncologia) e la Fondazione Inter sono capofila.

L’Associazione Prometeo sarà presente con un banchetto nella Sala Vip di San Siro. Sul maxischermo dello stadio apparirà Mago Forest, da sempre vicino all’associazione, che inviterà i tifosi (e non) alla solidarietà. Lo spot – curato dall’agenzia “Testematte” con la collaborazione di “Trip Multimedia Group” – recita: «Vuoi vincere il pallone dei tuoi campioni? Invia un sms con la tua email al numero 340 005 92 49. Senza spendere nulla aiuterai Prometeo a sostenere i malati di fegato. Grazie!».

A questa iniziativa si lega, infatti, un evento fortemente voluto da Associazione Prometeo onlus, finalizzato alla raccolta fondi per il progetto “Adotta un ricercatore per una ricerca che vale”. Il 29 febbraio partirà un’originale asta su e-bay, che durerà una settimana e metterà in vendita pezzi unici e autografati appartenuti ai più grandi campioni dello sport italiano. Cercate una maglia del Giro d’Italia originale? La maglietta di Pato, attaccante del Milan? I palloni dell’Inter in arrivo direttamente dalla Pinetina? Volete indossare il casco di Marco Melandri? Non dovete far altro che partecipare all’asta: aggiudicarsi gli oggetti significherà anche sostenere la ricerca.

“Adotta un ricercatore per una ricerca che vale” è un progetto a favore dell’Unità Operativa di Chirurgia Apparato Digerente e Trapianto di Fegato della Fondazione Irccs Istituto Nazionale Tumori Milano diretta dal dottor Vincenzo Mazzaferro, che ha l’obiettivo di promuovere la ricerca genetica dei tumori del fegato nei diversi stadi della malattia e scoprire possibili indicatori per la diagnosi precoce. Una classificazione genetica dei tumori del fegato permette, infatti, di identificare i fattori che possono influire sulla malattia e di scegliere il miglior trattamento di cura. Due giovani ricercatori sono attualmente impegnati su questa ricerca nei laboratori di due Centri di eccellenza nel mondo e il progetto si propone di riportare in Italia questi due figure professionali mantenendo così un ruolo fondamentale nello studio e nella cura dei tumori del fegato.

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