Capitanata dal 13enne Francesco Messori, sarà presentata al Meeting Csi di Assisi (7-9 dicembre)

Francesco Messori con la sua squadra

È cominciato tutto un anno fa con un sogno, la richiesta di un ragazzo nato con un’importante menomazione fisica. «Voglio giocare a pallone – dichiarò via web Francesco Messori, tredicenne di Correggio (Reggio Emilia), nato senza una gamba, ma cresciuto con una grande passione per il calcio -. Voglio far parte di una squadra vera, ma l’attuale regolamento federale non me lo permette».

Il Centro Sportivo Italiano fu pronto a rispondere alla sua richiesta e cambiò le proprie regole per permettergli di scriversi ai tornei ufficiali. Fu quasi un gesto dovuto per chi si schernisce dicendo di sé: «Sono un tipo in gamba». L’esordio fu a Cremona il 5 febbraio scorso, un quadrangolare di calcio a 5 under 14 con Torrazzo, Bedriacum A e Bedriacum B e il Mandrio, la sua squadra. Un momento meraviglioso che fece da spartiacque tra il prima e il dopo, festeggiato anche dal suo primo gol “vero”.

«Il Csi crede che siano le regole a dover essere cambiate a favore della vita e non il contrario – dichiarò allora il presidente nazionale Massimo Achini -. Il regolamento di gioco del Csi è stato modificato in tempo di record per permettere a lui e ad altri ragazzi come lui di inseguire i propri sogni. Vederlo giocare e segnare è stato meraviglioso. Sono queste le cose importanti della vita e il nostro lavoro di educatori deve concentrarsi per il raggiungimento di questi traguardi».

L’esordio a Cremona fu solo l’inizio di una lunga avventura: prima la Virtus Mandrio e il Csi organizzarono una serie di tornei dal titolo “Un calcio a modo mio”, un progetto di aggregazione tra calciatori normodotati e diversamente abili; a giugno, poi, durante l’Assemblea Elettiva del Csi, Messori venne premiato con il “Pallone d’Oro” associativo.

Recentemente l’entusiasmo che ha saputo trasmettere nell’ambiente è cresciuto a tal punto che in meno di un anno è riuscito ad aggregare altri ragazzi amputati nella creazione della Nazionale Calcio Amputati. Il team, che vanta anche un gruppo su Facebook, è già alla ribalta e ha già preso contatti per un’amichevole con i pari transalpini. La voce, così come il pallone, è girata veloce e ora capitan Messori potrà realizzare l’ennesimo sogno realizzato.

«Aspettiamo Francesco e la sua squadra ad Assisi con una vittoria da raccontare o, perché no, con qualche trofeo da festeggiare – conclude Achini -. Il popolo del Csi non ha faticato ad adottare la sua sfida e sarà ben felice di assecondare sempre i suoi sogni che da qualche tempo sono anche diventati i nostri».

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