Nel mese di maggio il “Day Arbitro”, con la rinuncia volontaria al rimborso della diaria per l'arbitraggio di una gara a favore di un progetto che quest’anno sarà la costruzione di un impianto sportivo per i ragazzi haitiani

Csi ad Haiti

La solidarietà del Centro Sportivo Italiano non ha confini. Anzi, ha confini internazionali: da tempo il Csi, grazie alla collaborazione con la Fondazione Francesca Rava NPH Italia, ha avviato una campagna a sostegno del diritto al gioco dei giovani haitiani, tradottasi nell’estate scorsa con l’apertura del primo Comitato Csi a Port-au-Prince. Per dar seguito a questo progetto concreto quanto simbolico, nel mese di maggio il CSI ha deciso di schierare la sua squadra più rappresentativa: gli 8000 arbitri che, quotidianamente, costituiscono i garanti della missione primariamente educativo dello sport in oratorio.

Con la stella della solidarietà appuntata sui petti accanto allo scudetto del Csi, i giudici di gara arancio-azzurri quest’anno potranno aderire all’iniziativa di charity “Day Arbitro” con la consapevolezza che il loro contributo consentirà di costruire un impianto sportivo in cui far giocare i giovani in un’area particolarmente degradata e bisognosa della capitale.

Il “Day Arbitro” è un appuntamento consolidato e ricorrente nel calendario primaverile del Csi, che si basa sulla rinuncia volontaria al rimborso della diaria per l’arbitraggio di una gara del mese di maggio, a favore di un destinatario di anno in anno diverso: nel 2010, anno di istituzione dell’iniziativa, sono stati incassati ben 36mila euro, poi devoluti alla Fondazione Operation Smile per operare i fanciulli nati con deformazioni al viso.

I bambini delle Case Orfanotrofio della Fondazione Francesca Rava – NPH Italia Onlus in Haiti (circa 800), sono entrati nei cuori degli arbitri Csi dal 2012, quando i fondi raccolti hanno consentito a 12 educatori di insegnare per tutta l’estate calcio, basket e altri sport ai bambini haitiani. Nel marzo di quest’anno la collaborazione è proseguita con un’attività di formazione per 40 educatori haitiani, basata sullo stesso protocollo previsto dal Csi in Italia, con lo scopo di rendere sempre più sistematico l’uso educativo dello sport nelle Case NPH e nelle Scuole di strada. A questa “missione” ha preso parte anche il campione Andrea Zorzi, impegnato in prima persona a insegnare i rudimenti della preparazione atletica. L’obiettivo della raccolta fondi del 2013 è di 20 mila euro, necessari ad avviare a settembre i lavori di costruzione del primo impianto sportivo polivalente della zona. Il giorno dell’inaugurazione non mancherà l’esposizione del pannello recante il nome di tutti gli aderenti.

«Vorrei stringere la mano a ciascuno dei nostri 8432 arbitri e dirgli che sono orgoglioso di loro – spiega e incoraggia Massimo Achini, presidente del Csi -. Per sua natura il Csi è avvezzo a organizzare campagne di solidarietà, ma il “Day Arbitro” è per noi qualcosa di speciale perché sa coinvolgere tutti i Comitati, tutta l’Associazione e tutta l’Italia. Se riusciremo a dare a piccoli sportivi del quarto mondo la possibilità di correre su un campo “vero”, sarà solo merito dei nostri arbitri, che anche questa volta avranno saputo il fischiare nel modo più corretto».

In attesa di conoscere la cifra raccolta quest’anno, che sarà oggetto di una comunicazione ufficiale durante l’Assemblea Associativa dell’8 giugno prossimo, quest’estate 15 animatori del CSI torneranno nuovamente ad Haiti per aprire nuove società sportive e per organizzare la prima “Giornata dello Sport” della Capitale Port-au-Prince con il patrocinio del Ministero dello sport haitiano.

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