Il sociologo interviene al quarto e ultimo incontro del ciclo promosso dalla Fondazione culturale con Acli Milano e Monza e Brianza, Ac Ambrosiana, Città dell’Uomo e Cooperativa inDialogo

Maurizio Ambrosini
Maurizio Ambrosini

Per il quarto e ultimo incontro del ciclo “Un’Europa per i giovani” – promosso da Ambrosianeum Fondazione Culturale, con Acli Milano e Monza e Brianza, Azione Cattolica Ambrosiana, Associazione Città dell’Uomo e Cooperativa inDialogo – lunedì 11 marzo, alle 18, presso la sede di Ambrosianeum (via delle Ore 3, Milano), Maurizio Ambrosini, docente di Processi migratori e Politiche migratorie alla Facoltà di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Milano, interviene su «2040: Ripopolare l’Europa. Natalità, invecchiamento, flussi migratori». Saluto di benvenuto di Marco Garzonio, presidente di Ambrosianeum. Introduce Luciano Caimi, Presidente Associazione Citta’ dell’Uomo.

L’incontro fa seguito alla lectio magistralis di Romano Prodi («L’Europa in un mondo globale», 22 ottobre) e agli interventi di Alessandro Rosina («Giovani e cittadinanza europea», 26 novembre), Enrico Letta («Noi, l’Italia e l’Europa», 31 gennaio) e Carlo Cottarelli («Europa tra rigore e sviluppo: quale spazio per i giovani?», 25 febbraio).

In maggio l’Italia e gli altri Stati dell’Unione Europea saranno chiamati a eleggere il Parlamento di Strasburgo. Gli elettori si troveranno a scegliere tra due alternative radicalmente opposte: un rafforzamento delle istituzioni europee per dare risposte credibili, efficaci e lungimiranti alle esigenze di sviluppo e di giustizia sociale, o il ritorno agli egoismi e ai nazionalismi che nella prima metà del XX secolo hanno portato a due guerre devastanti.

In tempi in cui gran parte dell’opinione pubblica, spesso influenzata da mezzi di comunicazione parziali e interessati, giudica negativamente l’Unione Europea, diventa indispensabile fornire – in particolare ai giovani – gli strumenti necessari per comprendere a fondo natura e caratteristiche della cooperazione tra Stati europei, che ha garantito al continente più di settant’anni di pace.

Solo un’ Europa più compatta sarà infatti in grado di far valere la propria volontà e di tutelare gli interessi degli Stati membri, in una prospettiva di dialogo mondiale finalizzata a processi di crescita e di pace, dove i giovani possano assumere un ruolo da protagonisti.

Info: Segreteria Fondazione Culturale Ambrosianeum (via delle Ore 3, Milano); tel. 02.86464053; info@ambrosianeum.org; www.ambrosianeum.org

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