475 metri quadri con tecnologie all'avanguardia e ambienti dall'aspetto futuristico: il 30 settembre l’IRCCS Medea inaugura il primo laboratorio di riabilitazione hi-tech per migliorare le funzioni cognitive e motorie dei piccoli pazienti

Astrolab
AstroLab: Laboratorio di riabilitazione HI-TECH per bambini e ragazzi

In Italia i giovani con difficoltà motorie e cognitive sono centinaia di migliaia, per conseguenze di traumi invalidanti, come ad esempio un incidente stradale, per malattie gravi, come ad esempio i tumori cerebrali, per patologie che vanno diffondendosi, come l’autismo, o anche per disabilità presenti fin dalla nascita.

Per la loro riabilitazione e per la ricerca di nuovi trattamenti, il Polo di Bosisio Parini dell’IRCCS Medea – La Nostra Famiglia il 30 settembre 2019 inaugura AstroLab, il primo laboratorio italiano di riabilitazione hi-tech per bambini e ragazzi.

“La riabilitazione dei pazienti in età pediatrica è un settore su cui vengono fatti pochi investimenti”, rileva il direttore scientifico dell’IRCCS Medea Maria Teresa Bassi: “i programmi di ricerca oggi sono prevalentemente focalizzati sull’anziano e le aziende non sviluppano tecnologie, perché questo segmento di mercato è troppo piccolo. L’apertura di un laboratorio di riabilitazione hi-tech per bambini e ragazzi è una grande sfida, sociale, etica ed economica”.

475 metri quadrati, sei locali dedicati ad ospitare le attrezzature per la ricerca e la riabilitazione, un locale per la stampa 3D, quattro studi per una decina di ricercatori ingegneri: AstroLab è un laboratorio di ricerca e di cura che mette a disposizione dei piccoli pazienti spazi terapeutici dove le attività riabilitative assumono la forma di un gioco, grazie a tecnologie all’avanguardia e ad ambienti dall’aspetto futuristico.

«La realtà virtuale e la robotica permettono di proporre esercizi per facilitare il controllo del movimento, l’equilibrio, la postura, il reclutamento muscolare, l’attenzione, la memoria, la coordinazione oculo-motoria, l’organizzazione visuo-spaziale e così via» sottolinea l’ingegner Gianluigi Reni, responsabile della ricerca in tecnologie applicate del Medea: «inoltre, le ricerche degli ultimi anni dimostrano che tali esercizi sono efficaci, migliorano le funzioni cognitive e motorie e probabilmente rimodellano perfino il nostro sistema neuronale».

Gli ambienti hanno nomi e scenografie suggestive, ispirate allo spazio e alla tecnologia:

L’Antro Magico: laboratorio di realtà virtuale immersiva e di analisi del movimento in tempo reale. Qui i giovani pazienti si trovano immersi in un locale che si trasforma via via in un bosco, un lago, una montagna innevata, un labirinto, un parco giochi, o in qualunque scenario sviluppato dal team dei ricercatori.

L’Officina dei Robot: laboratorio di robotica dotato di ampia strumentazione per la riabilitazione della mano, del polso, dell’arto superiore e dell’arto inferiore, dove gli esercizi assumono la dimensione di un videogioco, durante il quale paziente e macchina insieme camminano su un sentiero, spostano utensili, prendono oggetti.

La Camera della Tuta Spaziale: laboratorio di stampa 3D, attrezzato con sistema di scansione a infrarossi, stampanti 3D di diversa velocità e volumetria, software CAD-CAM specifici per ortoprotesisti, che permettono di produrre corsetti, splint, tutori e oggettistica per il supporto dell’autonomia personale con un processo rapido, non invasivo e completamente personalizzato.

La Finestra sullo Spazio: laboratorio di stimolazione multisensoriale immersiva dove vengono proiettati a pavimento o a parete scenari di stimolo ed interazione, mentre sensori di movimento rilevano le azioni dei giovani pazienti.

La Passeggiata Spaziale: laboratorio di analisi del cammino che permette di studiare in modo quantitativo le modalità di cammino dei giovani pazienti.

Le Costellazioni Stellari: laboratorio di pletismografia optoelettronica per lo studio preciso e non invasivo delle variazioni del volume polmonare respiro per respiro.

Le Sale del Reattore: laboratorio di bioingegneria, luogo di lavoro di ricercatori ingegneri che, in sinergia con medici, terapisti e psicologi, sviluppano nuovi scenari terapeutici e nuove tecnologie riabilitative per il continuo miglioramento dei trattamenti proposti ai giovani pazienti.

Astrolab è stato realizzato con il contributo del Ministero della Salute e grazie al sostegno di EMPATIA@Lecco, progetto emblematico per la Provincia di Lecco di Fondazione Cariplo e Regione Lombardia sul tema della riabilitazione coordinato da Univerlecco.

Intervengono all’inaugurazione, che si terrà il 30 settembre alle 16.30 presso La Nostra Famiglia di Bosisio Parini, Giovanni Leonardi, Direttore Ricerca e Innovazione Ministero della Salute, Fabrizio Sala, Vicepresidente di Regione Lombardia, Marco Rasconi di Fondazione Cariplo, Vico Valassi, Presidente Univerlecco, Nicola Vitiello, Istituto di BioRobotica Scuola Superiore Sant’Anna. Per La Nostra Famiglia saranno presenti la Presidente Luisa Minoli e il Direttore Sanitario Massimo Molteni, mentre per l’IRCCS Medea il Direttore Scientifico Maria Teresa Bassi, il Responsabile della Ricerca in tecnologie Applicate Gianluigi Reni e la fisiatra Elena Beretta.

Ti potrebbero interessare anche:

Questo sito fa uso dei cookie soltanto per facilitare la navigazione Maggiori Informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi