I migliori panificatori d'Italia per una settimana sforneranno in diretta golose specialità regionali a favore delle Missioni dei Frati Cappuccini

locandina

Trecento metri quadri al coperto e cento di dehor con mega schermo in Piazza Duomo, davanti alle palme; una squadra di oltre 80 panificatori, tra i migliori e più premiati, all’opera – gratuitamente – 24 ore su 24; 300 chili di mozzarelle in arrivo fresche da Napoli e Bari, 100 quintali di farina, 300 chili di lievito, 130 vasi di salsa al pomodoro da 5 kg cad, 10 quintali di michette, tutto frutto delle donazioni di oltre 100 sponsor nel settore della panificazione e pasticceria, per almeno 50.000 visitatori attesi. Questi i numeri di “Pane in piazza”, la imponente manifestazione benefica organizzata dalle Missioni Estere Cappuccini onlus di Milano insieme alla Famiglia Marinoni, che si terrà in città nella settimana di Milano Food City, da lunedì 7 a domenica 13 maggio.

Il pane rappresenta il patrimonio alimentare, culturale e religioso di tanti popoli della terra, ognuno con il proprio credo, la propria usanza e tradizione, nonché cibo essenziale quanto residuale per chi ancora oggi muore di fame. Obiettivo di “Pane in piazza”: attraverso la celebrazione del pane, richiamare l’attenzione sul valore della vita missionaria e presentare i progetti umanitari in favore dei più bisognosi che i Missionari Cappuccini di Milano svolgono in Italia e nel mondo. In particolare, il progetto di un grande panificio industriale in Etiopia, a Dire Dawa, denominato St. Augustin, voluto dal Vescovo locale, monsignor Angelo Pagano, Frate Minore Cappuccino già missionario in Camerun ed Etiopia, dove ora è Vicario apostolico di Harar e responsabile di tutte le opere sociali del Vicariato. Le donazioni ricevute durante “Pane in piazza” andranno interamente alla realizzazione del panificio St. Augustin.

Per 7 giorni, sotto la Madonnina, cittadini e turisti, con una offerta a partire da 5 euro, potranno gustare, le specialità regionali italiane di pane, pizza, focaccia e dolci – sfornate in diretta ininterrottamente dalle 9 alle 22-: dalla pizza napoletana alla piadina romagnola e le crocette emiliane e la mafalda siciliana; dalla Torta di Varese ai bomboloni laziali e il panettone “zebrato”… Al corner istituzionale di Missioni Estere Cappuccini ci saranno filmati e materiali di informazione sulle opere e le attività dell’ente. Il focus sarà sul progetto del panificio St. Agustine a Dire Dawa, un vero e proprio stabilimento per la panificazione, con tanto di laboratorio e negozio per creare lavoro, dare da mangiare ai poveri e con il ricavato delle vendite, investire nelle varie Opere sociali.

Tutta la kermesse è sostenuta da numerosi sponsor del settore della panificazione che saranno presenti personalmente per preparare i prodotti o che offrono in dono le materie prime. Mobilitato anche il volontariato milanese: gli allievi del Centro Italiano Opere Femminili Salesiane – Formazione Professionale – Lombardia (Ciofs/FP) di Cinisello Balsamo daranno una mano ai panificatori esperti.

L’inaugurazione è in programma lunedì 7 maggio alle 12, preceduta alle 11 da una Santa Messa in Duomo celebrata da monsignor Angelo Pagano, che dichiara: «Il pane è vita, amicizia, lavoro, pace. Ringraziamo la famiglia Marinoni che ci ha messo a disposizione l’esperienza e la rete di amici e collaboratori che in nome della solidarietà hanno aderito con gioia e totale disponibilità alle iniziative “Pane in piazza” e panificio St. Augustine»’.

Il progetto ‘Pane in Piazza’, patrocinato dal Comune, nasce da due passioni, quella per il pane della famiglia Marinoni, panificatori in Lombardia dal 1500, oggi portata avanti da Cesare Marinoni, e quella per la povertà e la condivisione, che anima i Frati Cappuccini. “Pane in piazza” non è una iniziativa nuova per Milano, perché fu una invenzione di Antonio Marinoni, padre di Cesare, protagonista della vita sociale del capoluogo per un trentennio, a capo delle maggiori istituzioni del comparto, fino a rappresentare i panificatori anche a livello internazionale.

Promotore e organizzatore di “Pane in Piazza” con Cesare Marinoni, è fra Mauro Miselli, del Centro Missionario di Piazza Cimitero Maggiore 5 a Milano, sede di Missioni Estere Cappuccini. Compito di questo Centro Missionario, diretto da fra Marino Pacchioni, è il coordinamento delle attività missionarie della Provincia di Lombardia dei Frati Minori Cappuccini mirate all’animazione missionaria e a raccogliere donazioni a sostegno dei progetti attivi sia nelle Missioni che per le emergenze. All’estero le Missioni con missionari lombardi sono 4: la più antica e sviluppata è in Brasile, dove si trovano 13 Frati, 4 missionari sono in Costa d’Avorio, 2 in Camerun, 2 in Thailandia, 1 in India e 1 negli Emirati Arabi e 1 in Etiopia. Complessivamente quindi i Frati lombardi sono 24, affiancati e integrati da frati e presbiteri di origine locale.

A Milano, i Frati Cappuccini di piazza Cimitero Maggiore collaborano all’assistenza diretta dei senza fissa dimora, in drammatico aumento; in Italia, hanno aiutato e aiutano in ogni forma le popolazioni vittime del terremoto a fianco della Caritas e della Chiesa locale, da quelle dell’Emilia Romagna prima a quelle del Centro Italia dopo il sisma del 2016. Lo stile missionario dei Cappuccini è riassunto nello slogan “Vicini per chi è lontano”: «Aiutiamo le popolazioni locali – spiega fra Pacchioni – a rendersi autonome attraverso il lavoro e lo studio, senza più bisogno di emigrare. Dove arrivano i Missionari Cappuccini sorgono fabbriche, ospedali, scuole, conventi, centri di formazione alla vita religiosa, parrocchie, strutture sociali, lebbrosari, centri di accoglienza per famiglie, adulti e bambini di ogni credo religioso, per la promozione umana personale, sociale e spirituale. Il nostro modello è San Francesco, il santo di Assisi che, nato ricco e potente, si spogliò letteralmente di tutto, non tanto per dare ai poveri, ma per farsi povero tra loro. Come lui, in saio e sandali, i Frati Cappuccini continuano ad andare per le vie del mondo annunciando Cristo con il dono della loro vita».

In città, i Cappuccini sono presenti anche in viale Piave con la storica mensa dei poveri e la curia provinciale; in piazza Velasquez dove ha sede anche uno studentato, e in via Gulli con la Parrocchia Santi Nabore e Felice.

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