I dati di un'indagine della Camera di Commercio

di Cristina CONTI
Redazione

Sempre più turisti scelgono di venire nel capoluogo lombardo per fare compere e ammirare opere d’arte. A dirlo l’ultima ricerca della Camera di commercio Shopping a Milano.
Tra i competitor europei, lo spazio per arte e cultura milanese è più ampio rispetto a Francoforte e Lione (14,1% e 15,4%). Milano è superata solo da Barcellona (19,1%). Più attratti dalla cultura milanese i francesi (23,1%), rispetto a inglesi e tedeschi (che ottengono l’11,9 e il 13,9%). Tra le definizioni di Milano usate da guide e articoli italiani e stranieri sul capoluogo, la più gettonata è “Città della moda”. «Occorre continuare a promuovere le molte e diversificate eccellenze del nostro territorio anche dal punto di vista artistico e culturale, con un forte impatto sul turismo e sull’economia – dichiara Marco Accornero, membro di giunta della Camera di commercio di Milano -. Questo per un salto di qualità che si può ottenere attraverso l’impegno di tutto il sistema Milano e favorendo l’alleanza territoriale a partire da Torino. Un’opportunità importante per superare la crisi attuale anche grazie a iniziative come quelle di oggi».
A determinare la scelta dei turisti sono soprattutto le guide turistiche, gli articoli di stampa e il materiale informativo: in queste pubblicazioni il 23,5% lo spazio è dedicato allo shopping, il 16,3% ad arte e cultura. In crescita dal 2004, quando erano rispettivamente pari al 17,4 e al 13,6%.
Soprattutto in centro gli stranieri chiedono indicazioni ai negozianti per la scelta dei monumenti e delle mostre da visitare (28&), oltre che del ristorante (66%). Con picchi per le informazioni culturali nelle vie della moda (45%) e a Brera-Garibaldi (40%).
Chi viene a Milano per la buona cucina si ferma soprattutto nelle vie più centrali. A farla da padrone la zona Ticinese, con l’84% delle richieste; seguono via Torino e il Centro con il 76 e il 78%. Numerosi sono anche quanti chiedono indicazioni per un pranzo o una cena in corso Buenos Aires (57%), Brera-Garibaldi (55%) e nel quadrilatero della moda (53%). Sempre più turisti scelgono di venire nel capoluogo lombardo per fare compere e ammirare opere d’arte. A dirlo l’ultima ricerca della Camera di commercio Shopping a Milano.Tra i competitor europei, lo spazio per arte e cultura milanese è più ampio rispetto a Francoforte e Lione (14,1% e 15,4%). Milano è superata solo da Barcellona (19,1%). Più attratti dalla cultura milanese i francesi (23,1%), rispetto a inglesi e tedeschi (che ottengono l’11,9 e il 13,9%). Tra le definizioni di Milano usate da guide e articoli italiani e stranieri sul capoluogo, la più gettonata è “Città della moda”. «Occorre continuare a promuovere le molte e diversificate eccellenze del nostro territorio anche dal punto di vista artistico e culturale, con un forte impatto sul turismo e sull’economia – dichiara Marco Accornero, membro di giunta della Camera di commercio di Milano -. Questo per un salto di qualità che si può ottenere attraverso l’impegno di tutto il sistema Milano e favorendo l’alleanza territoriale a partire da Torino. Un’opportunità importante per superare la crisi attuale anche grazie a iniziative come quelle di oggi».A determinare la scelta dei turisti sono soprattutto le guide turistiche, gli articoli di stampa e il materiale informativo: in queste pubblicazioni il 23,5% lo spazio è dedicato allo shopping, il 16,3% ad arte e cultura. In crescita dal 2004, quando erano rispettivamente pari al 17,4 e al 13,6%.Soprattutto in centro gli stranieri chiedono indicazioni ai negozianti per la scelta dei monumenti e delle mostre da visitare (28&), oltre che del ristorante (66%). Con picchi per le informazioni culturali nelle vie della moda (45%) e a Brera-Garibaldi (40%).Chi viene a Milano per la buona cucina si ferma soprattutto nelle vie più centrali. A farla da padrone la zona Ticinese, con l’84% delle richieste; seguono via Torino e il Centro con il 76 e il 78%. Numerosi sono anche quanti chiedono indicazioni per un pranzo o una cena in corso Buenos Aires (57%), Brera-Garibaldi (55%) e nel quadrilatero della moda (53%).

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