A Milano la XV Giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime delle mafie, promossa da Libera e Avviso Pubblico. Presenti familiari delle vittime e rappresentanti di associazioni provenienti da 30 Paesi europei


Redazione

Si svolgerà a Milano sabato 20 marzo la XV Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime delle mafie, promossa da Libera e Avviso Pubblico in collaborazione con la Rai Segretariato Sociale e Rapporti con il pubblico, con il patrocinio di Comune di Milano, Provincia di Milano e Regione Lombardia e sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica. La Giornata ricorda tutte le vittime innocenti delle mafie e rinnova in loro nome l’impegno di contrasto alla criminalità organizzata. Tradizionalmente si svolge il 21 marzo, primo giorno di primavera, ma quest’anno è stata anticipata al 20 per favorire la massima partecipazione.
“Legami di legalità, legami di responsabilità” è lo slogan che accompagnerà la Giornata, durante la quale si incontreranno a Milano circa 500 familiari delle vittime delle mafie, in rappresentanza di un coordinamento di oltre 3000 familiari. Saranno presenti rappresentanti delle Ong provenienti da circa 30 Paesi europei.
Uno spot realizzato nell’ambito delle attività didattiche del Marano Ragazzi Spot Festival nel corso di uno stage-Gemellaggio fra il Consorzio Scuole Città di Marano, l’Itsos Albe Steiner di Milano, l’Itis Leonardo Da Vinci di Carate Brianza, l’Isa Giorgio de Chirico di Torre Annunziata e il 4° Istituto Comprensivo Guglielmo Marconi di Lentini – patrocinato da Pubblicità Progresso con il supporto del Segretariato Sociale della Rai – sarà trasmesso sulle reti Rai nei giorni antecedenti alla manifestazione: un esplicito invito alla partecipazione, per impegnarsi in prima persona, per non rimanere chiusi nella propria indifferenza, per non dimenticare.
«Non è un corteo, non è un evento, andiamo a Milano per un grande abbraccio a tutti quei familiari che hanno perso i propri cari per mano della violenza criminale – spiega don Luigi Ciotti, presidente di Libera -. Un abbraccio che si trasforma in un impegno che dura 365 giorni. Andiamo a Milano, città ricca di fermenti culturali, dove si sono tante cose belle e positive. I lombardi da tempo hanno dimostrato la loro testimonianza di coraggio e di impegno civile. Ma saremo a Milano anche per il coraggio della denuncia: le mafie non colpiscono solo al Sud. A Milano e provincia sono 420 i beni confiscati alle mafie, 655 quelli confiscati in tutta la Lombardia mentre sempre in Lombardia sono ben 165 le aziende confiscate . La Lombardia è la prima regione per segnalazioni di operazioni finanziarie sospette, la prima per il traffico di cocaina. Ai politici chiedo di venire a Milano per guardare negli occhi i familiari delle vittime: chi si impegna in politica ha una grande responsabilità e il primo codice è la propria coscienza».
Il tema della Giornata è la dimensione finanziaria delle mafie. Oggi le mafie investono in tutto il mondo e nel Nord Italia ci sono importanti cellule di famigerati clan, che riciclano denaro sporco, investono capitali nell’edilizia e nel commercio, sono al centro del narcotraffico, sfruttano attraverso il lavoro nero. Milano è la città in cui nel 1979 fu ucciso Giorgio Ambrosoli, avvocato esperto in liquidazioni coatte amministrative, che stava indagando sui movimenti del banchiere siciliano Michele Sindona. Milano è la città in cui il 27 luglio 1993 esplose una delle bombe che esprimevano l’attacco diretto della mafia allo Stato: la strage di via Palestro, con cinque morti. Milano è infine la città in cui si terrà l’Expo nel 2015, una manifestazione che attrarrà ingenti capitali e su cui sarà importante vigilare al fine di non consentire l’infiltrazione delle mafie.
Il 19 marzo si svolgerà l’incontro tra i familiari delle vittime, seguito da un momento ecumenico di ricordo. Il 20 avranno luogo la marcia (al mattino) e i seminari (al pomeriggio). Durante il corteo saranno letti, ininterrottamente, i nomi delle oltre 900 vittime innocenti delle mafie: semplici cittadini, magistrati, giornalisti, appartenenti alle forze dell’ordine, sacerdoti, imprenditori, sindacalisti, esponenti politici e amministratori locali morti solo perché, con rigore e coerenza, hanno compiuto il loro dovere. Ma da questo terribile elenco mancano tantissime altre vittime, impossibili da conoscere e da contare. Perché i traffici delle mafie fanno anche altre vittime: del lavoro, della tratta degli esseri umani, del traffico degli stupefacenti, del caporalato, dello sfruttamento della prostituzione, del traffico delle armi e della criminalità dei rifiuti.
Info: www.libera.it Si svolgerà a Milano sabato 20 marzo la XV Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime delle mafie, promossa da Libera e Avviso Pubblico in collaborazione con la Rai Segretariato Sociale e Rapporti con il pubblico, con il patrocinio di Comune di Milano, Provincia di Milano e Regione Lombardia e sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica. La Giornata ricorda tutte le vittime innocenti delle mafie e rinnova in loro nome l’impegno di contrasto alla criminalità organizzata. Tradizionalmente si svolge il 21 marzo, primo giorno di primavera, ma quest’anno è stata anticipata al 20 per favorire la massima partecipazione.“Legami di legalità, legami di responsabilità” è lo slogan che accompagnerà la Giornata, durante la quale si incontreranno a Milano circa 500 familiari delle vittime delle mafie, in rappresentanza di un coordinamento di oltre 3000 familiari. Saranno presenti rappresentanti delle Ong provenienti da circa 30 Paesi europei.Uno spot realizzato nell’ambito delle attività didattiche del Marano Ragazzi Spot Festival nel corso di uno stage-Gemellaggio fra il Consorzio Scuole Città di Marano, l’Itsos Albe Steiner di Milano, l’Itis Leonardo Da Vinci di Carate Brianza, l’Isa Giorgio de Chirico di Torre Annunziata e il 4° Istituto Comprensivo Guglielmo Marconi di Lentini – patrocinato da Pubblicità Progresso con il supporto del Segretariato Sociale della Rai – sarà trasmesso sulle reti Rai nei giorni antecedenti alla manifestazione: un esplicito invito alla partecipazione, per impegnarsi in prima persona, per non rimanere chiusi nella propria indifferenza, per non dimenticare.«Non è un corteo, non è un evento, andiamo a Milano per un grande abbraccio a tutti quei familiari che hanno perso i propri cari per mano della violenza criminale – spiega don Luigi Ciotti, presidente di Libera -. Un abbraccio che si trasforma in un impegno che dura 365 giorni. Andiamo a Milano, città ricca di fermenti culturali, dove si sono tante cose belle e positive. I lombardi da tempo hanno dimostrato la loro testimonianza di coraggio e di impegno civile. Ma saremo a Milano anche per il coraggio della denuncia: le mafie non colpiscono solo al Sud. A Milano e provincia sono 420 i beni confiscati alle mafie, 655 quelli confiscati in tutta la Lombardia mentre sempre in Lombardia sono ben 165 le aziende confiscate . La Lombardia è la prima regione per segnalazioni di operazioni finanziarie sospette, la prima per il traffico di cocaina. Ai politici chiedo di venire a Milano per guardare negli occhi i familiari delle vittime: chi si impegna in politica ha una grande responsabilità e il primo codice è la propria coscienza».Il tema della Giornata è la dimensione finanziaria delle mafie. Oggi le mafie investono in tutto il mondo e nel Nord Italia ci sono importanti cellule di famigerati clan, che riciclano denaro sporco, investono capitali nell’edilizia e nel commercio, sono al centro del narcotraffico, sfruttano attraverso il lavoro nero. Milano è la città in cui nel 1979 fu ucciso Giorgio Ambrosoli, avvocato esperto in liquidazioni coatte amministrative, che stava indagando sui movimenti del banchiere siciliano Michele Sindona. Milano è la città in cui il 27 luglio 1993 esplose una delle bombe che esprimevano l’attacco diretto della mafia allo Stato: la strage di via Palestro, con cinque morti. Milano è infine la città in cui si terrà l’Expo nel 2015, una manifestazione che attrarrà ingenti capitali e su cui sarà importante vigilare al fine di non consentire l’infiltrazione delle mafie.Il 19 marzo si svolgerà l’incontro tra i familiari delle vittime, seguito da un momento ecumenico di ricordo. Il 20 avranno luogo la marcia (al mattino) e i seminari (al pomeriggio). Durante il corteo saranno letti, ininterrottamente, i nomi delle oltre 900 vittime innocenti delle mafie: semplici cittadini, magistrati, giornalisti, appartenenti alle forze dell’ordine, sacerdoti, imprenditori, sindacalisti, esponenti politici e amministratori locali morti solo perché, con rigore e coerenza, hanno compiuto il loro dovere. Ma da questo terribile elenco mancano tantissime altre vittime, impossibili da conoscere e da contare. Perché i traffici delle mafie fanno anche altre vittime: del lavoro, della tratta degli esseri umani, del traffico degli stupefacenti, del caporalato, dello sfruttamento della prostituzione, del traffico delle armi e della criminalità dei rifiuti.Info: www.libera.it – – Il programma

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