Una festa nella scuola dell'infanzia "San Luigi" di Colnago, organizzata in collaborazione con l'oratorio, è stata l'occasione per riflettere sulla scuola paritaria, anche alla luce delle polemiche seguite alla trasmissione «Presadiretta» del 14 febbraio su Rai3


Redazione

Per un giorno, domenica 21 marzo, tutta la comunità di Colnago si è ritrovata alla scuola dell’infanzia per la “festa della famiglia” organizzata in collaborazione con lo staff dell’oratorio con Tra giochi e incontri per grandi e per bambini, per un giorno anche l’oratorio ha lasciato la scena alla scuola dei più piccoli, qui come in altri luoghi dedicata a san Luigi. Dopo la celebrazione della messa delle 10.30, animata dalle famiglie, e il pranzo insieme, nel pomeriggio si sono susseguiti alcuni incontri, in particolare con la pedagogista che segue per tutto l’anno scolastico l’attività della scuola e che si è messa a disposizione dei genitori.
Quest’anno – hanno sottolineato gli organizzatori – la festa è caduta in un periodo “caldo”: le voci che si sono susseguite in queste settimane, a partire dalla puntata del programma «Presadiretta» in onda domenica 14 febbraio su RaiTre, hanno amareggiato tutti coloro che sono a contatto con le scuole paritarie italiane, docenti e coordinatori in primis, ma anche le famiglie degli alunni.
Le difficoltà della scuola statale divengono in qualche misura un elemento di accusa verso le scuole di ispirazione cattolica, ma, visti i dati riportati da «Avvenire» giovedì 11 marzo e ribaditi su «Milano Sette», è evidente quanto la situazione sia diversa. Anche il comunicato della Fism del 16 febbraio scorso ha sottolineato che «l’informazione incompleta e parziale non aiuta certo a fare chiarezza, ma semmai aumenta la volontà di confusione».
Echi di un dibattito nazionale che arrivano anche in periferia. La scuola dell’infanzia “San Luigi” di Colnago, situata nel Comune di Cornate d’Adda (nella nuova provincia di Monza e Brianza), è una delle tante scuole paritarie presenti sul territorio. «Ciò che a noi preme – dicono a Colnago – è l’attenzione alle famiglie. Cerchiamo di dimostrarlo innanzitutto con la gestione del tempo e la flessibilità: la nostra scuola è in funzione dalle 7.30 alle 17.30, una fascia che comprende, oltre al tempo didattico, anche un servizio di prescuola e di postscuola, allo scopo di agevolare quelle famiglie in cui i genitori sono entrambi lavoratori e non hanno la possibilità di fare affidamento su nessun altro per la gestione dei bambini. Inoltre, la nostra scuola realizza, a luglio, un prezioso centro estivo. Incontri formativi sono organizzati a supporto delle famiglie e delle loro necessità lungo tutto il corso dell’anno, con l’intervento di esperti sui temi più attuali».
L’attenzione alle famiglie è dimostrata anche dalle diverse iniziative che spesso vedono impiegato, insieme ai genitori, il personale docente e non docente al di fuori dell’orario di lavoro: è il caso della mostra del libro, dei banchi vendita di lavori vari, della festa in occasione del carnevale e, appunto, della festa della famiglia. «Non abbiamo la presunzione di sentirci migliori di altri: la nostra realtà è simile a quella di molte altre scuole paritarie del territorio. Gente che ha passione per il compito educativo e comunità che si fanno in quattro per arrivare a tutti. È bene però che se ne prenda coscienza, onde evitare che le informazioni, spesso distorte, portino a concezioni fuorvianti». Per un giorno, domenica 21 marzo, tutta la comunità di Colnago si è ritrovata alla scuola dell’infanzia per la “festa della famiglia” organizzata in collaborazione con lo staff dell’oratorio con Tra giochi e incontri per grandi e per bambini, per un giorno anche l’oratorio ha lasciato la scena alla scuola dei più piccoli, qui come in altri luoghi dedicata a san Luigi. Dopo la celebrazione della messa delle 10.30, animata dalle famiglie, e il pranzo insieme, nel pomeriggio si sono susseguiti alcuni incontri, in particolare con la pedagogista che segue per tutto l’anno scolastico l’attività della scuola e che si è messa a disposizione dei genitori.Quest’anno – hanno sottolineato gli organizzatori – la festa è caduta in un periodo “caldo”: le voci che si sono susseguite in queste settimane, a partire dalla puntata del programma «Presadiretta» in onda domenica 14 febbraio su RaiTre, hanno amareggiato tutti coloro che sono a contatto con le scuole paritarie italiane, docenti e coordinatori in primis, ma anche le famiglie degli alunni.Le difficoltà della scuola statale divengono in qualche misura un elemento di accusa verso le scuole di ispirazione cattolica, ma, visti i dati riportati da «Avvenire» giovedì 11 marzo e ribaditi su «Milano Sette», è evidente quanto la situazione sia diversa. Anche il comunicato della Fism del 16 febbraio scorso ha sottolineato che «l’informazione incompleta e parziale non aiuta certo a fare chiarezza, ma semmai aumenta la volontà di confusione».Echi di un dibattito nazionale che arrivano anche in periferia. La scuola dell’infanzia “San Luigi” di Colnago, situata nel Comune di Cornate d’Adda (nella nuova provincia di Monza e Brianza), è una delle tante scuole paritarie presenti sul territorio. «Ciò che a noi preme – dicono a Colnago – è l’attenzione alle famiglie. Cerchiamo di dimostrarlo innanzitutto con la gestione del tempo e la flessibilità: la nostra scuola è in funzione dalle 7.30 alle 17.30, una fascia che comprende, oltre al tempo didattico, anche un servizio di prescuola e di postscuola, allo scopo di agevolare quelle famiglie in cui i genitori sono entrambi lavoratori e non hanno la possibilità di fare affidamento su nessun altro per la gestione dei bambini. Inoltre, la nostra scuola realizza, a luglio, un prezioso centro estivo. Incontri formativi sono organizzati a supporto delle famiglie e delle loro necessità lungo tutto il corso dell’anno, con l’intervento di esperti sui temi più attuali».L’attenzione alle famiglie è dimostrata anche dalle diverse iniziative che spesso vedono impiegato, insieme ai genitori, il personale docente e non docente al di fuori dell’orario di lavoro: è il caso della mostra del libro, dei banchi vendita di lavori vari, della festa in occasione del carnevale e, appunto, della festa della famiglia. «Non abbiamo la presunzione di sentirci migliori di altri: la nostra realtà è simile a quella di molte altre scuole paritarie del territorio. Gente che ha passione per il compito educativo e comunità che si fanno in quattro per arrivare a tutti. È bene però che se ne prenda coscienza, onde evitare che le informazioni, spesso distorte, portino a concezioni fuorvianti».

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