Sono 182 le famiglie già accolte dalla Chiesa ambrosiana nelle sue diverse articolazioni: parrocchie, congregazioni religiose, associazioni e fondazioni


Redazione

Tra le reazioni alla diffusione del documento “Rom, comunità cristiana e pubbliche amministrazioni” – che esprime la linea pastorale della Chiesa ambrosiana sul tema -, c’è stata quella di chi ha chiesto alla Diocesi, oltre ai pronunciamenti, un impegno concreto in termini di accoglienza. Impegno che è già nei fatti. Sono infatti 182 le famiglie rom – per un totale di circa 800 persone – già ospitate dalla comunità ambrosiana nelle sue diverse articolazioni. Una “mappa” solidale estesa e ramificata, che coinvolge parrocchie, congregazioni religiose, associazioni e fondazioni.
Le parrocchie ambrosiane che ospitano rom in città sono 40: accolgono – in case parrocchiali o pagando l’affitto in case private – 70 famiglie, per un totale di circa 350 persone.
I Padri Somaschi si occupano in particolare della decina di famiglie sgomberate da via Rubattino e dal cavalcavia Bacula (circa 80 persone): quattro famiglie sono ospiti, sei sono sostenute nel pagamento dell’affitto in case private.
Analoga accoglienza presta la Comunità di Sant’Egidio, che paga l’affitto per 14 famiglie (100 persone) sgomberate da via Rubattino. L’associazione Nocetum, in due anni, a rotazione, ha aiutato 18 famiglie per un totale di 150 persone, ospitandole nella propria sede o pagando per loro l’affitto.
La Casa della Carità di don Virginio Colmegna, dal canto suo, assiste 72 famiglie reduci dagli sgomberi di via Capo Rizzuto, San Dionigi, via Ripamonti e Triboniano: sono 340 persone circa, accolte presso la Casa o aiutate a pagare l’affitto.
A questo elenco va poi aggiunta l’Opera San Francesco, che nei suoi ambulatori presta assistenza medica a decine di famiglie rom. Tra le reazioni alla diffusione del documento “Rom, comunità cristiana e pubbliche amministrazioni” – che esprime la linea pastorale della Chiesa ambrosiana sul tema -, c’è stata quella di chi ha chiesto alla Diocesi, oltre ai pronunciamenti, un impegno concreto in termini di accoglienza. Impegno che è già nei fatti. Sono infatti 182 le famiglie rom – per un totale di circa 800 persone – già ospitate dalla comunità ambrosiana nelle sue diverse articolazioni. Una “mappa” solidale estesa e ramificata, che coinvolge parrocchie, congregazioni religiose, associazioni e fondazioni.Le parrocchie ambrosiane che ospitano rom in città sono 40: accolgono – in case parrocchiali o pagando l’affitto in case private – 70 famiglie, per un totale di circa 350 persone.I Padri Somaschi si occupano in particolare della decina di famiglie sgomberate da via Rubattino e dal cavalcavia Bacula (circa 80 persone): quattro famiglie sono ospiti, sei sono sostenute nel pagamento dell’affitto in case private.Analoga accoglienza presta la Comunità di Sant’Egidio, che paga l’affitto per 14 famiglie (100 persone) sgomberate da via Rubattino. L’associazione Nocetum, in due anni, a rotazione, ha aiutato 18 famiglie per un totale di 150 persone, ospitandole nella propria sede o pagando per loro l’affitto.La Casa della Carità di don Virginio Colmegna, dal canto suo, assiste 72 famiglie reduci dagli sgomberi di via Capo Rizzuto, San Dionigi, via Ripamonti e Triboniano: sono 340 persone circa, accolte presso la Casa o aiutate a pagare l’affitto.A questo elenco va poi aggiunta l’Opera San Francesco, che nei suoi ambulatori presta assistenza medica a decine di famiglie rom. – – “Rom, comunità cristianae pubbliche amministrazioni” – Un cerchio intorno a loro – link ()

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