La Caritas decanale e la Cooperativa Novo Millennio propongono iniziative ed eventi per coinvolgere sul tema comunità cristiane, cittadini e istituzioni. In novembre incontro con l'Arcivescovo


Redazione

Il tema dell’integrazione fra famiglie, culture e persone sarà ripreso a Monza grazie a una serie di iniziative promosse dalla Caritas decanale e Cooperativa Novo Millennio, progettate e realizzate dall’équipe Famiglieinsieme in collaborazione con la Caritas.
Il 16 settembre un concerto in piazza San Paolo darà il via agli eventi. Nel contempo partirà la raccolta di opere pittoriche chiamata “Mescolanze”, rivolta a giovani monzesi. Le opere saranno presentate in un happening in novembre e costituiranno i tasselli di un’opera realizzata sotto la regia di un’artista. Sono previsti anche incontri di aggiornamento che hanno l’obiettivo di offrire un perfezionamento destinato agli operatori dei servizi sociali pubblici e privati sulla normativa vigente, in modo tale che le informazioni siano trasmesse adeguatamente ai cittadini.
A novembre il cardinale Dionigi Tettamanzi sarà presente a Monza per approfondire il tema-immigrazione e continuare il confronto con le comunità cristiane e con l’opinione pubblica. Infine, il 26 novembre, il convegno dal titolo “Monza: tessuto sociale di mille fili e colori!” sarà occasione di riflessione, confronto, approfondimento e ricerca di modi positivi di stare insieme, di vivere, convivere e consolidare relazioni sociali e di vicinanza.
Al centro di questo percorso è la riflessione sull’immigrazione della Cooperativa e della Caritas che desiderano approfondire e comprendere gli intrecci e i rapporti fra crisi e società multietnica. È una riflessione che desidera coinvolgere un arco di persone molto ampio, compresi quanti vivono timori e giustificabili apprensioni a fronte alle inevitabili tensioni della società multietnica.
Il tema dell’integrazione fra famiglie, culture e persone sarà ripreso a Monza grazie a una serie di iniziative promosse dalla Caritas decanale e Cooperativa Novo Millennio, progettate e realizzate dall’équipe Famiglieinsieme in collaborazione con la Caritas.Il 16 settembre un concerto in piazza San Paolo darà il via agli eventi. Nel contempo partirà la raccolta di opere pittoriche chiamata “Mescolanze”, rivolta a giovani monzesi. Le opere saranno presentate in un happening in novembre e costituiranno i tasselli di un’opera realizzata sotto la regia di un’artista. Sono previsti anche incontri di aggiornamento che hanno l’obiettivo di offrire un perfezionamento destinato agli operatori dei servizi sociali pubblici e privati sulla normativa vigente, in modo tale che le informazioni siano trasmesse adeguatamente ai cittadini.A novembre il cardinale Dionigi Tettamanzi sarà presente a Monza per approfondire il tema-immigrazione e continuare il confronto con le comunità cristiane e con l’opinione pubblica. Infine, il 26 novembre, il convegno dal titolo “Monza: tessuto sociale di mille fili e colori!” sarà occasione di riflessione, confronto, approfondimento e ricerca di modi positivi di stare insieme, di vivere, convivere e consolidare relazioni sociali e di vicinanza.Al centro di questo percorso è la riflessione sull’immigrazione della Cooperativa e della Caritas che desiderano approfondire e comprendere gli intrecci e i rapporti fra crisi e società multietnica. È una riflessione che desidera coinvolgere un arco di persone molto ampio, compresi quanti vivono timori e giustificabili apprensioni a fronte alle inevitabili tensioni della società multietnica. Crisi e integrazioni «Ci troviamo continuamente di fronte a una serie di grandi opportunità brillantemente travestite da problemi insolubili». La citazione di John W. Garder annuncia il concerto del 16 settembre e fa da leit-motiv a tutto l’itinerario di eventi e riflessioni sul tema integrazione. Non solo! È la crisi a essere al centro di questo nuovo itinerario che provoca nuove trasformazioni. Una parola che attraversa situazioni, tematiche, ambiti, tutti legati anche al vivere quotidiano delle persone che abitano il territorio monzese, italiani o immigrati. Una parola che intimorisce e a volte spinge a forme di chiusura individuale, per preservare le proprie certezze, cercando di “tirare la coperta”, spesso corta, almeno su di sé. Un atteggiamento che prova ad aprire i pensieri, a unire le forze, le diversità; che media i bisogni di ciascuno e di tutti; che considera i diritti irrinunciabili di ciascuno e i giusti doveri di tutti; che prova a considerare possibili strategie alternative…È davvero possibile aggiungere dei “pezzi” nuovi alla coperta (magari portati da idee e pensieri di altri), così da poterla allargare? È davvero possibile abitare nelle nostre città, un “tessuto di mille fili e colori”, già composto da persone di diverse culture, provenienze, abitudini e generazioni? Quali sono le reali difficoltà nella convivenza quotidiana? È possibile fare insieme delle ipotesi e sperimentarle, senza scivolare nel semplicismo o nel buonismo? Famiglieinsieme Il progetto Famiglieinsieme, promosso dalla Caritas di Monza e gestito dalla Cooperativa Novo Millennio, ha iniziato nel 2005 a riflettere e operare sul tema dell’integrazione culturale e a proporre spazi di incontro e attività con italiani e immigrati che vivono a Monza.Nascono e si realizzano così:- Bimbinsieme, servizio educativo per bambini da 1 a 3 anni realizzato in convenzione con il Comune.- Mamme Insieme e Papà insieme, percorso di accompagnamento per i genitori che affrontano l’evento dell’attesa e della nascita di un figlio, in collaborazione con il Dipartimento ostetricia e ginecologia dell’Ospedale San Gerardo.- Le Gemme, gruppo di sostegno alla genitorialità per la fascia di bambini da 0 a 5 anni, in collaborazione con il Servizio Nidi del Comune.- Spazio Colore, luogo di incontro di donne italiane e straniere in un’ottica di promozione interculturale.- Corsi di lingua italiana, rivolte a donne straniere di recente arrivo anche con figli a cui viene garantito accudimento, in sinergia con Osservatorio Scolastico e progetto “Rete Scuole” di Monza.Per condividere gli interrogativi, fare conoscere esperienze, realizzare una visione non buonista ma articolata, l’équipe propone ora questo percorso a tappe rivolto a cittadini monzesi, giovani, istituzioni, scuole, comunità parrocchiali, operatori professionali e volontari che incontrano gli stranieri. – – Il programma (https://www.chiesadimilano.it/or/ADMI/pagine/00_PORTALE/2010/programma_monza.pdf)

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