Un percorso di fede e cultura dedicato agli anziani del territorio


Redazione

26/02/2008

Un percorso di fede e cultura dedicato agli anziani. Nelle sette parrocchie di San Giuliano Milanese, nel decanato di San Donato, si sta svolgendo l’iniziativa chiamata “Le vie del sacro”.

«Abbiamo dato vita a questo progetto nel 2003 con un sottotitolo suggeritoci dall’Arcivescovo – racconta don Lino Maggioni, parroco di San Giuliano -, il quale ci invitava a riscoprire il “volto missionario” della nostra fede, che può vivere solo se viene testimoniata a tutti. Per questo siamo andati in visita a luoghi d’arte, in cui veniva illustrata in qualche modo una testimonianza».

Dal Santuario di Santa Maria della Croce a Crema al Duomo di Cremona, dall’abbazia di San Giovanni ad Fontes a Lomello fino alle grandi cattedrali di Novara, Monza, Como e Vigevano. Senza tralasciare i Santuari mariani come quelli di Castelleone, S. Maria in Bressanoro, Treviglio, Busto Arsizio. Un’attenzione particolare è stata dedicata anche agli «angoli della pace», le abbazie, luoghi dove ancora oggi si vive la fede lontani dallo stress cittadino, come quelle di Agliate, Rodengo Saiano e Chiaravalle della Colomba.

«Quest’anno abbiamo scelto come tema “La Storia (il Millennio) e la Fede” – aggiunge don Lino -, visitando San Nazario Sesia, S. Giacomo a Pontida, la Madonna del Castello ad Almenno, poi la Collegiata S. Maria ad Arona. Ogni anno poi si conclude con una mèta più turistica che “catechetica”, visitando qualche bel posto con belle chiese e… buoni ristoranti, come a Superga / Torino, o al Sacro Monte di Varallo. Quest’anno saremo alle sponde di un lago, a Lovere».

Ma durante queste gite non si ammirano solo i capolavori dell’architettura sacra: si vive una vera e propria scuola di preghiera. Anche se un po’ particolare: «Èuna scuola perché andiamo a imparare, nei luoghi d’arte e fede. Nelle abbazie, per esempio, cerchiamo di apprendere il silenzio, come condizione fondamentale per dialogare con Dio. E ogni volta, le sette parrocchie sorelle di San Giuliano si ritrovano insieme, unite durante i viaggi, con la preghiera dei Vesperi. È, insomma, una Catechesi viaggiante».

Il «volto missionario» della fede può vivere solo se viene testimoniata a tutti. «Per questo andremo quest’anno in visita a luoghi d’arte, in cui sia illustrata in qualche modo una testimonianza. Andremo anche al Santuario di Santa Maria della Croce a Crema», conclude don Lino. (c.c.)

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