La storia e l'attività della comunità cristiana romena in città


Redazione

26/11/2008

di Rosangela VEGETTI

La presenza di Chiese ortodosse romene in Italia è relativamente recente, e salvo una breve parentesi di una parrocchia a Roma negli anni 1941-1942, si è sviluppata negli anni seguenti al Concilio Vaticano II come servizio spirituale agli immigrati romeni (in larga maggioranza ortodossi) presenti in Italia.

Da oltre trent’anni la comunità romena ha in Milano la sua prima parrocchia intitolata alla “Discesa dello Spirito Santo”, da cui se ne sono irradiate altre su tutto il territorio nazionale, fino a raggiungere l’attuale notevole numero di 75, con 85 sacerdoti, che servono un milione circa di fedeli.

Primo sacerdote è stato padre Valdman Traian, che nel 1975 arrivò a Milano direttamente dal Patriarcato di Bucarest, per ampliare i suoi studi all’Università Cattolica. Con i primi contatti con giovani e famiglie residenti in città, si rese conto di quanto fosse urgente assicurare un servizio pastorale continuato ai fedeli ortodossi che non avevano un punto di incontro.

Iniziò così il primo nucleo di parrocchia che portò a costituire altre comunità parrocchiali a Torino, Bari, Firenze e man mano le altre, che ormai coprono quasi tutto il territorio nazionale. La Diocesi ambrosiana da molti anni ha rapporti di amicizia e collaborazione con il Patriarcato di Bucarest e ha attivato diversi progetti di scambio e di sostegno con realtà locali in Romania.

La prima sede fu la chiesetta di via Giulini a Milano e dal 1996 è la chiesa Santa Maria della Vittoria in via De Amicis, messa a disposizione dalla Diocesi ambrosiana e adattata al culto ortodosso con un’iconostasi benedetta nel 2002 da Sua Beatitudine, allora Patriarca romeno, Teoctist. Attualmente la Chiesa ortodossa romena in Lombardia ha parrocchie a Milano, Monza, Bergamo, Brescia, Pavia, Lodi, Cremona e Mantova; ciascuna con il proprio sacerdote parroco.

Il 7 settembre scorso poi, a riconoscimento dell’importanza numerica e pastorale della Chiesa romena in Italia, è stata ufficialmente inaugurata la Diocesi ortodossa dei romeni in Italia; a reggerla è stato designato il vescovo Span Siluan, già presente da qualche anno in Italia in veste di Vicario, e intronizzato lo scorso maggio con solenne celebrazione svolta a Lucca, ed ha sede a Roma in via Ardeatina.

«La nostra gente – ha detto il vescovo Siluan nella sua prima intervista al Sir – si trova in una situazione di sradicamento spirituale e fisico dal suo Paese. Si tratta di portare avanti un lavoro di prossimità alle persone per i loro bisogni più immediati. Penso in particolare ai poveri, alle persone sole, ai malati negli ospedali, ai detenuti. Ce ne sono tanti nelle carceri, e tanti di loro sono anche minorenni lasciati abbandonati. C’è tantissimo da fare, ma siamo pronti a lavorare. Penso che in questo senso si potrà sviluppare una collaborazione sia con la Chiesa cattolica e le altre comunità religiose, sia con lo Stato e i comuni laddove si trovano le nostre parrocchie».

Padre Valdman, instancabile animatore e promotore di iniziative pastorali e di servizi per agevolare la vita dei romeni qui residenti, sia quelli già inseriti da anni che gli ultimi arrivati, è stato anche tra i fondatori del Consiglio delle Chiese Cristiane di Milano, ne ha svolto la funzione anche di presidente, ed è amico sincero del movimento ecumenico.

Con il grande impegno per assicurare il servizio liturgico, c’è da «prevedere quanto le nuove generazioni richiedono – afferma padre Valdman – perché bisogna dare loro la ricchezza della tradizione ortodossa unitamente a nuovi apporti spirituali per integrarsi nel contesto italiano, a partire dalla lingua liturgica che per noi è il romeno, ma che per i giovani di domani dovrà forse essere anche l’italiano».

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