Una lezione aperta in Università Cattolica mette a confronto psicologi e operatori del settore a fronte delle sempre più frequenti crisi all’interno delle famiglie adottive. Gli studi evidenziano le difficoltà della relazione tra genitori e minori e le carenze dei servizi pubblici territoriali nelle fasi acute della crisi

adozioni

Aumentano le situazioni di crisi e di malessere nelle famiglie adottive, ossia un disagio acuto del minore adottato e una grave difficoltà dei genitori ad affrontarlo che a volte sfocia in un allontanamento dalla famiglia cui viene revocata la responsabilità genitoriale.

Questa è la percezione dei professionisti che lavorano nell’ambito dell’adozione e che ha portato gli psicologi dell’Università Cattolica a interrogarsi sul problema e a proporre una lezione aperta nell’ambito dei corsi di “Psicologia dell’adozione, dell’affido e dell’enrichment familiare” e di “Psicologia giuridica”, in collaborazione con il Centro di Ateneo “Studi e ricerche sulla famiglia” e con il master “Affido, adozione e nuove sfide dell’accompagnamento familiare: aspetti clinici e giuridici”.

Giovedì 7 novembre, alla lezione aperta “Legami adottivi alla prova: accompagnare le famiglie per prevenire esiti fallimentari” (aula Pio XI, largo Gemelli 1 a Milano, ore 14), verrà presentata una ricerca esplorativa sulle crisi adottive che prendono in considerazione il punto di vista dei genitori adottivi e degli operatori che si trovano ad affrontare queste delicate situazioni.

Dallo studio promosso dal Centro di Ateneo emergono alcuni dati significativi. I genitori adottivi hanno manifestato un malessere psicologico in seguito alle difficoltà che si sono manifestate negli anni della preadolescenza e dell’adolescenza dei figli, possono, però, contare sul supporto del proprio partner.

È stata, inoltre, identificata una debolezza nel sistema dei Servizi pubblici territoriali e degli Enti autorizzati soprattutto nelle fasi della crisi e durante l’allontanamento del figlio adottivo. Un dato che evidenzia la necessità di pensare a nuove forme di sostegno preventive fin dai primi segnali negativi.

Durante l’incontro si intrecceranno più voci oltre a quella dei ricercatori e degli operatori, compresa quella di una madre adottiva che porterà la propria esperienza rispetto alle difficoltà incontrate nel percorso di adozione e allo scambio avuto con altri genitori adottivi che si trovano ad affrontare analoghe situazioni di crisi. Infine offrirà il proprio contributo anche un giudice del Tribunale per i Minorenni di Milano, rilanciando ulteriori interrogativi e spunti di riflessione.

Un’occasione unica di incontro e confronto tra mondo della ricerca e mondo dell’intervento che necessitano di momenti comuni per poter pianificare congiuntamente progetti di accompagnamento delle famiglie adottive in tutte le fasi del loro percorso al fine di implementare le risorse e prevenire le situazioni di rischio.

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