Presentate le tre iniziative dell’Ateneo ospitate nel Padiglione Italia durante la manifestazione che si apre il 1° ottobre. Il rettore Franco Anelli: «Dialogo interculturale e dimensione globale accomunano università ed esposizioni universali»

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Un momento del convegno

La promozione di una nuova generazione di imprenditori a forte impatto sociale in Africa, il modello di cooperazione universitaria promosso attraverso il network di atenei cattolici SACRU, un progetto per favorire l’accesso delle donne a posizioni decisionali e di potere. Queste le tre iniziative che caratterizzeranno la partecipazione dell’Università Cattolica del Sacro Cuore nel Padiglione Italia a Expo 2020 Dubai, presentate dal rettore Franco Anelli durante l’evento «Paths for intercultural dialogue towards EXPO DUBAI», svoltosi ieri presso la sede milanese dell’Ateneo.

Tre eventi collegati da respiro internazionale e connessione con le settimane tematiche di Expo Dubai che si apre il prossimo 1° ottobre. «Dialogo interculturale e dimensione globale sono due aspetti che accomunano le università e le esposizioni universali: due elementi che possono favorire crescita sociale, culturale ed economica – ha dichiarato Anelli –. L’università è luogo privilegiato per la costruzione di dialoghi, specie nella loro dimensione interculturale. Iniziative come quella di oggi sono davvero preziose per questo lavoro di educazione al dialogo». Una presenza, quella della Cattolica a Expo Dubai, che sarà un’opportunità anche per creare e consolidare legami con la sua community di Alumni presente negli Emirati.

Per Giovanni Bozzetti, docente in Cattolica, moderatore dell’incontro e autore del volume Emirati: nulla è impossibile. Guida al nuovo centro mondiale del business, «Dubai rappresenterà un imperdibile occasione di rilancio dell’economia italiana e del made in Italy per tutto il sistema imprenditoriale nazionale. Un invito, quindi, a tutti gli imprenditori a rilanciare quella forma di creatività del bello e ben fatto che gli italiani da sempre sanno tradurre in una opportunità per tutti i mercati del mondo».

A raccontare l’interpretazione che l’Italia ha dato al tema dell’Expo “Connecting minds, creating the future” è stato Davide Rampello, direttore artistico del Padiglione Italia a Expo 2020 Dubai: «Comprendiamo benissimo quanto sia importante dotare gli uomini di infrastrutture sia reali sia immateriali. Ma pensiamo anche che, oggi più che mai, gli uomini per stare assieme devono poter credere in valori». Perciò «l’interpretazione che ho dato del “mettere assieme le menti” è riassunta in questa espressione: “La bellezza unisce le persone”. La bellezza, però, intesa non come valore estetico ma come è stata concepita: armonia del bello, del buono, del vero e del giusto».

Il primo appuntamento della partecipazione della Cattolica a Expo Dubai è in programma il 14 ottobre, con “E4Impact Foundation. A University Alliance for high impact entrepreneurs in Africa”. In occasione del Global Business Forum Africa previsto in Expo per il 13-14 ottobre, la Fondazione E4Impact, di cui l’Università Cattolica è fondatrice, racconta l’attività di promozione di una nuova generazione di imprenditori a forte impatto sociale in Africa. Parteciperanno i rappresentanti delle università africane partner di E4Impact e due giovani imprenditori africani formati dai programmi promossi dalla Fondazione. La finalità è duplice: identificare sfide sociali e ambientali che potranno essere affrontate attraverso lo sviluppo di competenze imprenditoriali, tecniche e finanziarie; allargare il network continentale di imprenditori e individuare nuovi partner.

Il secondo è previsto per il 18 novembre: durante la Settimana Tematica della Tolleranza di Expo, la Cattolica organizza “The SACRU Alliance: an innovative model of university cooperation inspired by human brotherhood”. La Strategic Alliance of Catholic Research Universities, di cui l’Università Cattolica è sede del Segretariato, è un network internazionale che riunisce otto università cattoliche, nato in risposta all’invito di papa Francesco alla creazione di un patto educativo mondiale. Attraverso il lavoro dei Working Groups, l’alleanza promuove un modello di cooperazione universitaria ispirato dai valori della fratellanza e della tolleranza, con l’obiettivo di educare le nuove generazioni, aprirle a stimoli internazionali e interculturali e fornire loro gli strumenti fondamentali per guidare lo sviluppo sostenibile delle innovazioni sociali e scientifiche, messe al servizio del bene comune.

In occasione della Giornata Internazionale della Donna, il 6 marzo 2022, si svolgerà il terzo e ultimo appuntamento, dal titolo “More Women Leadership for a Better World: Care as a Driver for Our Common Home”. In linea con il quinto obiettivo dell’Agenda 2030, che prevede di raggiungere la parità di genere e l’emancipazione di tutte le donne e ragazze, il progetto internazionale congiunto tra SACRU e Fondazione Centesimus Annus Pro Pontefice vuole identificare le aree in cui il vantaggio comparativo delle donne è empiricamente dimostrato, per proporre un processo rigenerativo capace di abbattere le barriere che ostacolano la loro presenza in posizioni di potere.

All’evento odierno sono intervenuti, collegati da remoto da Abu Dhabi, Nicola Lener, Ambasciatore d’Italia negli Emirati Arabi e i Ministri Noura Al Kaabi, Ministro della Cultura e della Gioventù degli Emirati Arabi Uniti, Omar Al Shamsi, Ambasciatore degli EAU in Italia, e Abdullah Al Saleh, Sottosegretario di Stato per il Commercio Estero degli Emirati Arabi Uniti.

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