Già alla guida della Federazione lombarda delle scuole materne, ora assume l’incarico nazionale: «Mi impegnerò per garantire a ciascuna famiglia parità di trattamento, nella libera scelta di una scuola paritaria o statale»

Giampiero Redaelli
Giampiero Redaelli

Giampiero Redaelli è il nuovo presidente della Federazione italiana scuole materne (Fism). Lecchese, 64 anni, sposato con Chiara, padre di Francesco e Giacomo, nonno di Tiffany e Alma, già segretario nazionale aggiunto della Federazione dal gennaio 2020 e da cinque anni al vertice della Fism Lombardia (alla quale fanno riferimento quasi millecinquecento scuole materne autonome paritarie) – è stato eletto lo scorso 11 settembre a Roma durante l’assemblea congressuale che ha visto la partecipazione di quasi duecento delegati, espressione di tutte le regioni e province italiane.

«Sono onorato ed esprimo gratitudine per la fiducia che i delegati mi hanno voluto esprimere – sono state le prime parole dopo l’elezione – e conto sin da ora sulla collaborazione dell’intera federazione nell’interesse del servizio educativo dentro il mondo dell’infanzia che costituisce la mission di tutte le realtà che aderiscono alla nostra federazione. Un servizio che in questo momento particolare attraversa numerose difficoltà e non solo a causa della pandemia, ma per una legge che pur dovendo garantire la parità scolastica, non viene affatto applicata».

«Mi auguro, comunque – ha aggiunto – di riuscire a rafforzare l’interlocuzione, già in atto, con le istituzioni politiche e ecclesiali, senza dimenticare che il nostro impegno ha anche una connotazione fortemente culturale e di valenza sociale e pedagogica. Lo slogan continuerà a essere “Prima i bambini”… Voglio impegnarmi per ottenere ciò che da troppo tempo aspettiamo, coinvolgendo insieme ai gestori delle scuole anche le famiglie. Il nostro obiettivo è che venga finalmente attuato il dettato costituzionale e legislativo. Si tratta di garantire a ciascuna famiglia parità di trattamento, nella libera scelta di una scuola dell’infanzia paritaria o statale, di sostenere investimenti veri nel segmento dello Zero-sei, senza discriminazioni fra chi, in diverse forme, offre un servizio pubblico. Effetti positivi si vedranno anche di conseguenza configurandosi così soluzioni di sostegno alla genitorialità, alla parità di genere, persino come argine alla crisi della natalità».

«Le scuole materne hanno un ruolo fondamentale nell’educazione dei bambini  in un luogo protetto, possono rivelarsi certamente uno strumento di supporto  ai genitori nell’ambito della conciliazione vita-lavoro, ma tutto questo non viene loro ancora riconosciuto», ha dichiarato.

Redaelli, da sempre impegnato nella vita ecclesiale  del Decanato di Lecco, da poco pensionato, aveva avviato la sua prima esperienza presso la scuola “Enrico Bonaiti” di Germanedo (Lecco), assumendo la carica di presidente. Dal 1994 al 1999 è stato presidente dell’Associazione scuole infanzia non statali di Lecco. Nel 1999, insieme ad altri presidenti, ha costituito la Fism provinciale di Lecco, di cui tuttora è il presidente. È stato nominato vicepresidente della Fondazione Fism e nel 2019 nuovamente è stato eletto componente della segreteria nazionale. La Fism raggruppa circa 9 mila realtà per l’infanzia no profit, con mezzo milione di bambini e un personale di oltre 40 mila persone.

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