Elaborazione della Camera di Commercio: aumenta il numero degli assunti, e in particolare quelli con contratto a tempo determinato o indeterminato

di Cristina CONTI

lavoro nero

Crescono le assunzioni a Milano. Sono 136 i neo-assunti al giorno nei primi tre mesi del 2016, dieci in più rispetto allo scorso anno. E soprattutto aumenta il lavoro stabile (contratti a tempo indeterminato e determinato), che passa da 11.330 a 12.340 nei primi tre mesi del 2016, mille posti in più in un anno. A dirlo è un’elaborazione della Camera di Commercio di Milano, sui dati Excelsior (Sistema informativo di Unioncamere e Ministero del Lavoro) relativi alle previsioni di assunzioni delle imprese di Milano e provincia per il primo trimestre 2016.

Bene anche gli stagionali, che passano da 840 a 1.250, e gli interinali, da 2.410 a 2.960. Rallentano invece collaboratori a progetto e partite Iva, che scendono da 6.610 nel 2015 a 5.120 di oggi.

Si assume a tempo indeterminato (44,3%) o determinato (43,9%), e la ricerca sotto la Madonnina riguarda soprattutto laureati: nel 25,7% dei casi, rispetto al dato italiano del 15,1%. «Circa un’assunzione su tre riguarda un giovane, una su otto un immigrato, mentre uno su dieci cerca di assumere donne e uno su cinque uomini», spiega Carlo Sangalli, presidente della Camera di Commercio di Milano.

Tra gli italiani le figure più ricercate sono commessi e altro personale qualificato nelle attività commerciali, con 1.820 assunzioni previste, ingegneri e specialisti in discipline scientifiche (1.170), specialisti e tecnici amministrativi, finanziari e bancari (1.130), operai metalmeccanici (800) e specialisti e tecnici del marketing e delle vendite (800), segretarie (760), informatici (740), cuochi e camerieri (680). Circa un terzo delle assunzioni totali programmate dalle imprese milanesi riguarda profili high skill, ossia lavoro qualificato, nello specifico, dirigenti, specialisti e tecnici (35%).

Su 13.590 contratti di lavoro attivati dalle imprese in provincia di Milano (considerando solo stagionali e non stagionali, esclusi i contratti a progetto, gli interinali, collaboratori a partita Iva e occasionali), 2.520 sono nell’industria e costruzioni, 11.070 nei servizi. Di questi, i settori con maggiore richiesta sono commercio (2.630), servizi alle imprese (2mila), turismo, industrie metalmeccaniche ed elettroniche (circa 1.000 ognuno).

Cuochi, camerieri, tecnici dei servizi alle persone, operatori dei servizi sociali e sanitari sono, invece, i tipi di lavoro in cui le imprese cercano personale straniero in questi primi tre mesi dell’anno. Circa un ingresso su otto nelle imprese (11,8%) riguarda personale immigrato.

 

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