Il comitato milanese della rete #IoAccolgo consegna un decalogo all'assessore alle Politiche sociali Gabriele Rabaiotti

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Sono 208 mila, 3 ogni 1000 abitanti. Tanti sono i rifugiati che vivono in Italia, spesso nell’invisibilità. Per riaffermare i loro diritti e per ricordare l’importanza della Convenzione di Ginevra, trattato internazionale che riconosce i diritti chi lascia il proprio Paese per fuggire da persecuzioni e discriminazioni, ogni 20 giugno l’ONU invita a celebrare la Giornata Mondiale del Rifugiato.

Martedì 22 giugno, in occasione di questa giornata, la rete #IoAccolgo consegnerà ai sindaci e ai prefetti delle città italiane un Nuovo Patto Europeo per i Diritti e l’Accoglienza: una lista di proposte per favorire gli ingressi legali in Italia, fermare le morti nel Mediterraneo e sulla rotta balcanica, garantire il diritto d’asilo e combattere realmente i traffici connessi agli ingressi illegali.

A Milano, gli enti che compongono il comitato milanese della campagna si troveranno alle 18 in piazza della Scala dove incontreranno l’assessore alle Politiche sociali e alla Casa Gabriele Rabaiotti (delegato dal Sindaco), per consegnargli il decalogo “Per un nuovo Patto Europeo per i diritti e l’accoglienza” (in allegato), che sarà inviato anche alla Prefettura e alla Regione Lombardia.

Anche la società civile è chiamata a partecipare alla giornata, tramite un evento collettivo virtuale. Chi lo vorrà, potrà realizzare una barchetta di carta che riporta sul fianco della stessa lo slogan “IoAccolgo” e la città di appartenenza. Dopodiché si chiede di fare una foto, un selfie o un breve video con la barchetta da postare sui propri social con l’hasthag “#IoAccolgo”, taggando le pagine della campagna “@IoAccolgo” e quella della propria realtà di riferimento. Tutti i post raccolti andranno a creare un video collettivo.

La campagna “Io accolgo” nasce nel 2018 su iniziativa di un ampio fronte di organizzazioni della società civile, enti e sindacati per dare una risposta forte e unitaria alle politiche sempre più restrittive adottate dal Governo e dal Parlamento italiani nei confronti di richiedenti asilo e migranti, in violazione dei principi affermati dalla nostra Costituzione e dalle Convenzioni internazionali, che producono conseguenze negative sull’intera società italiana.

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