Se ne parlerà nel convegno “Scuole della seconda opportunità - Radici e germogli a Milano”, nella Sala Alessi di Palazzo Marino

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Portrait of a happy school boy raising his hand in the classroom

L’abbandono scolastico è un realtà anche nel capoluogo lombardo. Come affrontarla? Di questo si discuterà martedì 10 marzo, nella Sala Alessi di Palazzo Marino (sede del Comune), durante il convegno “Scuole della Seconda Opportunità – Radici e germogli a Milano”, ideato e promosso dalla Fondazione Sicomoro per L’istruzione Onlus, l’Ordine dei Padri Barnabiti e Caritas Ambrosiana.

La giornata  di studio nasce dalla volontà di portare nuovamente l’attenzione sul tema della dispersione scolastica, fenomeno in relazione al quale l’Italia – nella graduatoria dei ventisette Paesi dell’Unione Europea, occupa ancora una posizione di ritardo, collocandosi nella quart’ultima posizione, subito dopo il Portogallo – e che ancora raggiunge cifre importanti portando con sé effetti (purtroppo non quantificabili con certezza), che coinvolgono un crescente numero di minori in età scolastica anche in un’area economicamente e socialmente avanzata evoluta come il capoluogo lombardo. A questi ragazzi e ragazze e ai numerosi considerati “a rischio”, si rivolge la Scuola della Seconda Opportunità promossa dalla Fondazione Sicomoro per L’istruzione.

Il progetto – noto come Scuola Popolare “I Care” – è ormai una realtà consolidata per il contrasto al fenomeno della dispersione scolastica nei quartieri periferici delle Zone 5 e 6 di Milano. L’iniziativa, realizzata in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale, è realizzata in stretta collaborazione con 7 Scuole del territorio e realizzata con il supporto della Farsi Prossimo Onlus.

Ogni anno le attività delle 2 aule milanesi accolgono circa 30 ragazzi non ancora in possesso di licenza media che frequentano attività didattiche – in orario scolastico per 25 ore settimanali – con docenti provenienti dalle Scuole invianti e con il supporto di educatori professionali e supervisione di psicologi e pedagogisti. La Fondazione Sicomoro – onlus laica voluta dalla congregazione dei Padri Barnabiti – mira ora a esportare il modello, dapprima su scala lombarda e successivamente sul territorio nazionale.

Complessivamente, sulle sole Provincie di Milano, Monza e Lodi, le Scuole della Seconda Opportunità hanno accolto più di 400 ragazzi e ragazze accompagnandoli all’esame di licenza media e al successivo orientamento verso gli studi, collaborando con 15 Istituti scolastici.

Il convegno si aprirà alle 9.30 col saluto da parte di Paolo Limonta, Responsabile relazioni con la Cittadinanza per il Comune di Milano. La mattinata sarà dedicata a un excursus storico sul contributo alla formazione scolastica dai Padri Barnabiti. Tra i relatori Angelo Bianchi dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, padre Filippo Lovison della Pontificia Università Gregoriana, Paolo Bossi e Francesco Repishti del Politecnico di Milano (DAStU). Nel pomeriggio si presenterà l’attività delle “Scuole della Seconda Opportunità” promosse a Milano e provincia dalla Fondazione Sicomoro in collaborazione con Caritas Ambrosiana. Dopo i saluti di Francesco Cappelli, Assessore all’Istruzione del Comune di Milano, interverranno monsignor Luca Bressan, Pierpaolo Triani dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, Francesco Dell’Oro, Anna Lucchelli e padre Eugenio Brambilla, Presidente Fondazione Sicomoro per l’istruzione.

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