A Lissone, nella prima parte del convegno della Caritas decanale di Monza «Tutti tranne uno»

Sabato 21 marzo, a Lissone (Palazzo Terragni – piazza della Libertà), a partire dalle 9, la Caritas monzese dà appuntamento per un convegno un po’ speciale. Sullo sfondo le frasi tratte dalla Bibbia, «Tutti tranne uno… Mangerai i frutti di tutti gli alberi tranne uno…». Un evidente richiamo al tema di Expo 2015 – «Nutrire il pianeta, energia per la vita» -, ma anche una riflessione su vizi e virtù della Brianza. Con una domanda provocatoria: è forse l’ingordigia il «peccato originale» che ha impedito alla Brianza di rinascere? E nel futuro, su cosa puntare? Cultura? Istruzione? Innovazione? Un futuro che forse sarà la risultante finale dei sogni di ciascuno, rimeditata alla luce della frase di Gioele «I vostri giovani vedranno visioni e i vostri anziani sogneranno sogni», al centro della seconda parte del convegno.

L’apertura dei lavori è affidata al Vicario di Zona monsignor Patrizio Grascia, al sindaco di Lissone Concettina Monguzzi e a don Tiziano Vimercati.

La prima parte sarà dedicata alla Brianza, alla sua cultura, al suo modo di pensare dagli anni prosperi a quelli della crisi. Una riflessione condotta da Aldo Bonomi, sociologo che ha realizzato e diretto numerose ricerche per conto del Consorzio AAster da lui stesso fondato, editorialista de Il Sole 24 ore e consulente di enti, imprese e governi. Bonomi intervisterà alcune figure di rilievo, opinion leader della Brianza, protagonisti e osservatori dalla prosperità alla crisi: Ruggero Melgrati, mobiliere e protagonista dell’automobilismo sportivo; Fabrizio Amoretti, architetto e progettista; Enzo Biffi, designer e a tempo perso artista a vocazione sociale; Giorgio Federico Brambilla, imprenditore creativo; Silvano Camagni, presidente della BCC di Triuggio; Roberto Galbiati, presidente del consorzio Mobilitaly; Luigi Losa, giornalista, per molti anni direttore de Il Cittadino.

Dopo una breve pièce comica, nella seconda parte, condotta dal giornalista Fabrizio Annaro, alcuni giovani si confronteranno con la particolare esperienza di Bruno Volpi, che con la moglie nel 1962 partì dalla Diocesi di Milano per l’Africa come missionario. Rientrati dal Rwanda dopo otto anni, cercarono una nuova forma di vita condivisa e nel 1978 diedero inizio, con alcuni padri gesuiti, a un’esperienza di vita solidale a Villapizzone, nella quale si sperimenta la ricchezza delle differenze e si cammina alla ricerca di uno stile di vita basato su condivisione, sobrietà, cassa comune, solidarietà, accoglienza.

In seguito Bruno Volpi ha avviato realtà associative di supporto e di promozione dell’esperienza. Mondo Comunità e Famiglia nasce nel 2003 e attualmente raccoglie 40 gruppi di condivisione (gruppi di incontro), 35 fra comunità e condomini solidali, e alcune esperienze lavorative. Davide Crippa ha realizzato un’impresa hi tech, mentre Filippo Fondrini racconterà del suo particolare sogno. Le conclusioni saranno affidate a don Roberto Davanzo direttore di Caritas Ambrosiana.

Ti potrebbero interessare anche:

Questo sito fa uso dei cookie soltanto per facilitare la navigazione Maggiori Informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi