Cerimonia di consegna a Palazzo Marino. È la prima edizione dell’iniziativa che vuole premiare eroi civili del nostro tempo ispirandosi all’esempio del “Vescovo degli ultimi”

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Don Luigi Ciotti e don Tonino Bello

Viene assegnato a don Luigi Ciotti, fondatore del Gruppo Abele e dell’associazione Libera, da sempre in prima linea contro le mafie, il “Premio don Tonino Bello”, intitolato al pastore che fu vescovo della diocesi di Molfetta (Bari) dal 1982 al 1993 e presidente nazionale di Pax Christi, prematuramente scomparso per un male incurabile il 20 aprile 1993 e di cui è in corso il processo di beatificazione.

Il Premio, istituito dall’Associazione regionale pugliesi di Milano e dalla Fondazione don Tonino Bello di Alessano, con il patrocinio della Presidenza del Consiglio comunale di Milano, è alla sua prima edizione e si svolgerà sabato 16 marzo, alle 17, a Palazzo Marino (piazza della Scala 2).

La cerimonia sarà aperta dal presidente del Consiglio comunale di Milano Lamberto Bertolè, e dai saluti del presidente dell’Associazione Regionale pugliesi, il generale Camillo De Milato, e del presidente della Fondazione don Tonino Bello, Giancarlo Piccinni. Seguirà l’intervento di don Luigi Ciotti e la conclusione con la lettura delle motivazioni e la consegna del Premio.

«Organizzare questo Premio a Milano – spiega il generale De Milato – significa che la persona e il messaggio di don Tonino Bello appartengono alla Chiesa e alla società italiane e rappresentano sempre di più un monito per le istituzioni pubbliche ad agire nell’ottica del bene comune».

«Abbiamo scelto don Luigi Ciotti perché è stato un amico della prima ora di don Tonino – afferma Giancarlo Piccinni -. Entrambi hanno saputo offrire agli uomini del nostro tempo una modalità nuova di vivere il Vangelo incarnandolo, con forza profetica, nei travagli e nei drammi del nostro tempo. Più volte don Ciotti, anche in incognito, è venuto ad Alessano per pregare sulla tomba di don Tonino, quasi a proseguire, nella preghiera discreta, un’amicizia nata in anni lontani e ancora feconda».

Con la città di Milano don Tonino ebbe un rapporto particolare: il 7 dicembre 1989, infatti, fu chiamato dall’allora Arcivescovo, il cardinale Carlo Maria Martini, in occasione della festa patronale di Sant’Ambrogio, per proporre una riflessione durante il Discorso alla città.

Il Premio don Tonino Bello è nato per offrire un riconoscimento a persone che si sono distinte per l’impegno nella solidarietà e nel volontariato, nella lotta alla criminalità organizzata e alla corruzione e per aver operato in favore dell’inclusione sociale, della cooperazione internazionale, della tutela dei minori e della promozione della cultura, della legalità e della convivialità tra popoli e culture.

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