Una coincidenza che viene festeggiata con un numero speciale, con in copertina Dylan Dog. E con un brindisi presso la sede milanese del giornale mercoledì 13 aprile

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150 anni dall’Unità d’Italia. 150 copertine di Scarp de’ tenis. Una coincidenza da celebrare, per il mensile scritto con gli homeless e la gente di strada, ormai diffuso in più di dieci città d’Italia grazie al supporto delle Caritas.
Ecco, allora, il numero speciale in uscita, arricchito da alcuni prestigiosi compagni di viaggio. Innanzitutto Dylan Dog,disegnato da Giovanni Freghieri, il più noto e apprezzato disegnatore del team che, mese dopo mese,costruisce le avventure del tormentato eroe, ora in procinto di diventare anche un divo cinematografico. Come già per il numero 100, l’indagatore dell’occulto ritorna eccezionalmente sulla copertina di Scarp.
Altra preziosa “chicca” è il racconto su Milano e i suoi barbun, all’epoca delle ordinanze di sicurezza, scritto da un altro amico: il giornalista Gianni Mura. E poi il viaggio a piedi per l’Italia dello scrittore Enrico Brizzi, un’intervista allo storico Agostino Giovagnoli su come sono cambiate le forme della povertà nei 150 anni di storia unitaria, ma soprattutto l’augurio e la riflessione dell’arcivescovo di Milano, il cardinale Dionigi Tettamanzi, a partire dal salmo 150.
E, accanto alle testimonianze e ai racconti che da sempre contraddistinguono il giornale edito da cooperativa Oltre, anche frammenti di interviste, articoli e storie dei numeri del recente passato. Per il numero speciale è stata pensata anche una distribuzione straordinaria: avrà luogo giovedì 14 aprile dalle 12 alle 16 nel cuore di Milano, in corso Vittorio Emanuele, grazie a numerosi venditori in pettorina rossa. Ma l’appuntamento con gli amici è il giorno prima, mercoledì 13, nella sede di via Copernico 5, a Milano, per un happy hour: un’occasione per festeggiare con venditori, giornalisti, diffusori, lettori e sostenitori e per augurarsi buona continuazione del viaggio
Un cammino che è iniziato a Milano 15 anni fa, ma da tempo prosegue oltre i confini della città. Alla redazione milanese se ne sono aggiunte altre: Como, Torino, Vicenza, Genova, Rimini, Firenze,Napoli, Catania, Palermo. E altre se ne aggiungeranno presto…
Ma il lavoro giornalistico non basta a riassumere tutta la storia di Scarp. Che è un’avventura editoriale, ma anche un progetto sociale, voluto e sostenuto da Caritas Ambrosiana prima e poi da Caritas Italiana e da altre Caritas diocesane, associazioni e cooperative sociali, che negli anni si sono aggiunte come partner.
Grazie a questa rete di operatori sociali ed educatori qualificati il giornale non solo riesce a dare voce al mondo dei gravi emarginati, ma aiuta concretamente giorno dopo giorno chi vive sulla strada ad uscirne. Facendo i conti si è scoperto che le persone a cui Scarp ha dato lavoro e reddito nel 2010 sono state esattamente 150, da Nord a Sud. Quando si dice le coincidenze…

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